Giarre
Un quartiere tra degrado e rischio idrogeologico
Giarre: quartiere Peep in stato di degrado, con marciapiedi invasi, cumuli di rifiuti, incendi dolosi e alto rischio di allagamenti
Marciapiedi invasi dalla gramigna, cumuli di materiali ingombranti e una diffusa percezione di insicurezza. È il quadro sconfortante in cui versa da lungo tempo il quartiere residenziale che ruota attorno a via Garufi e via Sada. Un’area - quella urbanistica Peep - di vaste dimensioni, caratterizzata dal passaggio di corsi d’acqua e torrenti in secca, esposta ai potenziali pericoli derivanti dal diffuso dissesto idrogeologico, su cui negli anni è sorta una fitta concentrazione di cooperative, villette e insediamenti individuali.
Nonostante i ripetuti appelli dei residenti attraverso i canali social, la zona continua a rimanere esclusa da adeguati interventi di bonifica e manutenzione. Con l’approssimarsi della stagione autunnale e delle piogge, la situazione rischia di degenerare: la mancata manutenzione del verde urbano, l’ostruzione delle caditoie stradali e l’assenza di canali di gronda espongono l’intero comparto a elevati rischi di allagamento. A simboleggiare il degrado diffuso è soprattutto una palazzina rimasta incompiuta, il cui spazio esterno si è trasformato in un deposito clandestino di sterpaglie ed elettrodomestici abbandonati.
I rifiuti ingombranti arrivano a invadere le carreggiate stradali, mentre i percorsi pedonali lungo via Garufi risultano impraticabili, sopraffatti dalla vegetazione incolta. Durante i mesi estivi, l’area è stata più volte teatro di frequenti incendi dolosi, che hanno creato un costante pericolo igienico-sanitario per i cittadini.
L’area verde adiacente alle abitazioni residenziali si è ormai ridotta a una giungla urbana impenetrabile: nel piccolo parco rionale si nascondono pericolose insidie tra scarti vegetali, detriti e decine di bottiglie di vetro rotte. Perfino i sedili in cemento, pensati originariamente come punti di sosta e socializzazione per i residenti, sono stati inghiottiti dalle erbacce e ridotti a semplici scheletri.
Il quartiere attende ora interventi indifferibili di bonifica, pulizia dei tombini e messa in sicurezza per eliminare i pericoli per l’incolumità pubblica e restituire dignità e vivibilità a questo importante settore residenziale della cittadina jonica.