Giudiziaria
Cosche di Villaseta e Porto Empedocle, inflitte quindici condanne per quasi duecento anni
Il gip di Palermo, con giudizio abbreviato, ha inflitto fino a 20 anni a Burgio, Licata e Prestia
Quindici condanne per quasi duecento anni di carcere sono state inflitte dal gip di Palermo, con il giudizio abbreviato, nell’ambito dell’inchiesta sulle famiglie mafiose di Villaseta e Porto Empedocle, nell’agrigentino.
Le pene più alte, pari a vent'anni di carcere, sono state inflitte a James Burgio, 33 anni, di Porto Empedocle; Gaetano Licata, 42 anni, di Agrigento; e Salvatore Prestia, 45 anni, di Porto Empedocle.
Mentre 18 anni e otto mesi sono stati inflitti a Salvatore Lombardo, 37 anni, di Favara; 17 anni e 2 mesi a Pietro Capraro, 40 anni, di Agrigento; 15 anni e 8 mesi a Simone Sciortino, 23 anni, di Agrigento.