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l’inchiesta a Caltanissetta

Graviano vuole parlare di Berlusconi e Dell’Utri, il gip prende tempo

Il boss palermitano, condannato nell’ambito del procedimento “’Ndrangheta stragista” ha chiesto nei mesi scorsi attraverso il suo difensore, Antonio Sanvito, di essere sentito.

15 Settembre 2026, 00:01

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Graviano vuole parlare di Berlusconi e Dell’Utri, il gip prende tempo

Potrebbe essere un altro gip del tribunale di Caltanissetta a stabilire se il boss di Brancaccio, Giuseppe Graviano, dovrà essere sentito o meno su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri.

Per l’ex senatore di Forza Italia c’è una richiesta di archiviazione da parte della procura: non ci sarebbero state la sua manina e dell’ex patròn di Fininvest dietro alla mancata messa in onda dell’intervista a Paolo Borsellino ad una tv francese registrata poco prima della strage di via D’Amelio del 19 luglio del 1992.

Il boss palermitano, condannato nell’ambito del procedimento “’Ndrangheta stragista” ha chiesto nei mesi scorsi attraverso il suo difensore, Antonio Sanvito, di essere sentito.

Sull’audizione di Graviano si è registrata una netta contrapposizione tra le parti. La Procura e l’avvocato Fabio Trizzino, legale della famiglia Borsellino, hanno espresso parere contrario, ritenendo il boss non attendibile e sottolineando il rischio che le sue dichiarazioni possano trasformarsi in un ulteriore depistaggio delle indagini. Di segno opposto la posizione dell’avvocato Fabio Repici, che assiste Salvatore Borsellino e si è detto favorevole alla richiesta.

La procura di Caltanissetta per sgomberare ogni equivoco ha comunicato al gip che Graviano è indagato in Calabria per calunnia.

Durante una delle sue tante deposizioni ha parlato del coinvolgimento di Gaetano Drago nell’omicidio dell’agente di polizia Nino Agostino e della moglie Ida Castellucci. Drago, però, ha dimostrato che in quel periodo era detenuto all’Ucciardone a Palermo.

Il gip Bologna tra un mese si insedierà a Catania e non è escluso che tutti i fascicoli possano essere assegnati ad un altro giudice che sarà chiamato a decidere.