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La tragedia

Giovane mamma muore a Partinico nove giorni dopo il parto: "Non è possibile, si faccia chiarezza"

Morta a nove giorni dal parto: Partinico in lutto per Rossella, neo mamma e vincitrice del concorso all'Ismett

15 Settembre 2026, 17:03

17:10

Giovane mamma muore a Partinico nove giorni dopo il parto: "Non è possibile, si faccia chiarezza"

Aveva appena dato alla luce il suo bambino. Aveva appena conquistato un nuovo traguardo professionale.

Aveva tutta la vita davanti. Poi, nella notte, quella vita si è spezzata.

Rossella Suriano, giovane donna di Partinico, è morta improvvisamente a soli nove giorni dalla nascita del suo bambino.

Una tragedia che ha lasciato nel dolore più profondo la sua famiglia e un’intera comunità.

A raccontare la storia di Rossella è il sindaco di Partinico, Pietro Rao, che affida alle sue parole il ricordo di una donna descritta come solare, gentile e profondamente amata.

“Rossella ci ha lasciati. Una morte assurda e inaccettabile, avvenuta a pochi giorni dalla nascita del suo bambino, probabilmente legata alle conseguenze del parto”, scrive il sindaco.

Parole che restituiscono tutta la drammaticità di una tragedia arrivata quando la famiglia avrebbe dovuto vivere uno dei momenti più felici della propria esistenza.

“Rossella era una ragazza solare, gentile e piena di vita. Ho avuto il privilegio di conoscerla quando, insieme al caro Dario, decise di condividere il proprio cammino, suggellando il loro amore con il matrimonio”.

Poi, dopo anni di sacrifici e difficoltà, era arrivata la gioia più grande: quel figlio tanto desiderato, finalmente tra le loro braccia.

“Dopo tanti sacrifici e tante peripezie, oggi avrebbero dovuto vivere la gioia più grande: crescere insieme quel bambino tanto desiderato e amato. Invece, un destino crudele ha spezzato una giovane vita e sconvolto una famiglia proprio nel momento che avrebbe dovuto essere il più bello”.

Rossella aveva inoltre da poco conquistato un importante traguardo professionale, vincendo un concorso all’Ismett.

Un risultato che aveva accolto con entusiasmo e che rappresentava il coronamento di un percorso fatto di impegno e sacrifici.

“Ricordo ancora la felicità con cui mi comunicarono la vittoria del concorso all’Ismett. Rossella si fece subito apprezzare per le sue straordinarie capacità professionali, un’eccellenza che le è stata pubblicamente riconosciuta dall’Ismett, ma soprattutto per la sua umanità: sempre affettuosa, umile e discreta, capace di rapportarsi con gli altri con una gentilezza rara”.

Una donna capace di lasciare un segno senza mai cercare i riflettori.

“Sempre in punta di piedi, lasciando però un segno profondo nel cuore di chi la incontrava”, ricorda Rao.

Ed è proprio davanti a una morte tanto improvvisa e dolorosa che il sindaco chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

“Non si può morire così. Non si può accettare che una madre venga strappata alla vita pochi giorni dopo aver dato alla luce il proprio figlio. Occorrerà comprendere fino in fondo che cosa sia accaduto, con rispetto e verità”.

Intorno alla famiglia resta ora un dolore difficile persino da raccontare. Un vuoto che nessuna parola sembra in grado di colmare.

“Il dolore della mamma, del papà e della sorella è immenso e straziante. Per loro Rossella non era soltanto una figlia e una sorella amata: era una presenza insostituibile, un punto di riferimento, una parte profonda della loro vita”.

E poi c’è quel bambino, arrivato al mondo appena nove giorni fa e già costretto a crescere con un’assenza impossibile da comprendere.

“Nessuna parola può colmare il vuoto lasciato dalla sua assenza, né lenire la sofferenza di una famiglia costretta a vivere una perdita così ingiusta e incomprensibile”.

Il sindaco conclude stringendosi idealmente alla famiglia e a Dario, il marito di Rossella.

“Al caro Dario, al loro bambino, alla mamma, al papà, alla sorella e a tutta la famiglia rivolgo il mio abbraccio più sincero e la mia più profonda vicinanza. A loro giungano anche il cordoglio e le più sentite condoglianze dell’intera Amministrazione comunale, che si stringe alla famiglia in questo momento di indicibile dolore”.

Poi, l’ultimo saluto. Quello a una donna che, fino a pochi giorni fa, guardava al futuro con la gioia di una nuova vita appena iniziata.

“Ciao Rossella. Il tuo sorriso, la tua dolcezza e la tua delicata presenza resteranno per sempre nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di conoscerti”.