sanità
«A Gela un solo medico di notte al pronto soccorso e reparti sguarniti», la denuncia del M5s
Il caso drammatico della sanità nella cittadina nissena portato in aula all'Ars dai deputati Nuccio Di Paola e Angelo Cambiano
«Di notte al pronto soccorso di Gela c'è un solo medico e gli altri reparti sono totalmente sguarniti».
È la denuncia che il deputato del Movimento 5 stelle Nuccio di Paola ha portato oggi in aula all'Assemblea regionale siciliana. La sanità della città in provincia di Caltanissetta vive da anni una situazione difficilissima, con comitati e cittadini in agitazione.
«Non si comprende - ha detto oggi Di Paola - come il governo regionale possa continuare a dare mandato ai manager delle Asp se, come sta avvenendo a Gela, dopo oltre un mese di proteste e legittime richieste di potenziamento dell’ospedale, da parte delle istituzioni locali, questi non riescano a garantire neanche i servizi minimi essenziali. Mi riferisco all’ospedale Vittorio Emanuele dove ad effettuare il turno notturno vi è un solo medico al pronto soccorso e gli altri reparti sono totalmente sguarniti. Si tratta di un fatto inaccettabile.
Anche il collega di partito Angelo Cambiano si è soffermato nel suo intervento sul depauperamento del sistema sanitario regionale. «A Gela da oltre 43 giorni - ha detto il deputato del M5s - c’è una città che legittimamente protesta davanti ad un ospedale che negli anni è stato praticamente smantellato e che si regge solo sull’abnegazione del personale sanitario e non. In 9 anni di continuità politica di centrodestra, la sanità è diventata solo un centro di spartizione e lottizzazione politica per garantire comode poltrone di sottogoverno e clientele. Nel frattempo sono passati totalmente in secondo piano i servizi da rendere ai cittadini. Altro che nuovo ospedale, a Gela il governo Schifani non riesce a garantire nemmeno il livello minimo di assistenza».