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Nuovo Pug e Urban center all’Agorà, così Messina ridisegna il suo futuro
Aperto il "cantiere delle idee" con i cittadini al centro grazie alla consultazione pubblica della piattaforma “PartecipaME”
PartecipaME, legato alla redazione del Pug, Piano urbanistico generale, lo strumento che definisce le regole per lo sviluppo urbanistico del territorio. A presentare in Terza Commissione consiliare, presieduta da Giuseppe Busà, le modalità del percorso partecipativo che coinvolgerà attivamente la comunità nella definizione delle strategie di sviluppo urbano della città, l’ing. Alessandro Visalli, funzionario tecnico del Dipartimento Servizi territoriali del Comune, responsabile del procedimento di redazione del piano, accompagnato dal suo gruppo di lavoro.
«La partecipazione - ha spiegato - è diventata un tassello importante della nuova pianificazione regionale. Questo processo si avvia sin dalle prime fasi della formazione del Pug. Per questo abbiamo realizzato un sito tematico raggiungibile all’interno del website del Comune. Attraverso questo sito i cittadini, le associazioni, le organizzazioni ambientaliste e di volontariato, ordini e collegi professionali, oltre a tutti i soggetti portatori di interessi collettivi, potranno partecipare, indicando quelle che sono le proprie idee e promuovendo quelle che ritengono siano iniziative importanti per la pianificazione».
La novità più importante riguarda però la tempistica. La legge, infatti, fissa in 30 giorni il termine per inviare i propri contributi, mentre la piattaforma resterà aperta per tutto l’iter di formazione del Pug. Sono inoltre previste assemblee pubbliche e momenti di confronto.
Il piano è ancora in fase embrionale, ma qualche indiscrezione è certamente trapelata, dall’attenzione ai villaggi periferici, con la riqualificazione e il recupero di ampie porzioni di territorio, alla ferma intenzione, anche attraverso il Piau, di recuperare il rapporto con il mare e ampie porzioni di waterfront. Tema a sé, quello del Ponte, sollevato dal consigliere del Pd, Alessandro Russo. «Le aree destinate al Ponte - ha spiegato Visalli - sono congelate dal ’98. Mantenere queste aree ancora sotto vincolo non influirà sulla pianificazione territoriale. Il Ponte non può più bloccare la pianificazione territoriale».
E tra le novità più importanti quella della realizzazione dell’Urban Center all’Agorà dello Stretto. «Si tratta - ha spiegato Visalli - di un’ottima scelta dell’Amministrazione. Quell’edificio è stato individuato sia per la sua conformazione di vetrina sullo Stretto, ma anche per la sua centralità. L’Urban Center rappresenterà, infatti, il luogo fisico dove si organizzeranno eventi e dove l’Ente metterà in mostra le proprie attività legate alla formazione, pianificazione e programmazione dei lavori pubblici».