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Tributi

Tassa di soggiorno a Palermo, gli uffici alla giunta: «Basta rimborsi a b&b e hotel, così risparmiamo un milione di euro»

Il crollo del gettito Cup: l'area Entrate risponde alla Ragioneria generale

16 Settembre 2026, 06:30

Tassa di soggiorno a Palermo, gli uffici alla giunta: «Basta rimborsi a b&b e hotel, così risparmiamo un milione di euro»

«Basta con le restituzioni parziali degli importi della tassa di soggiorno ai titolari delle strutture ricettive e ai locatori negli affitti brevi, che costano al Comune un milione all’anno».

E scambio di pareri - non esattamente concordi - tra area Tributi e Ragioneria generale sul tonfo del Cup. A poche ore dalla relazione in aula sul Rendiconto di gestione, sono le tasse a prendersi il tavolo.

Per quanto riguarda il canone unico patrimoniale, reduce come è noto da vicende tempestose - dalla sospensiva del Tar allo spettro della perdita secca di undici milioni di euro, fronteggiata poi da una delibera “correttiva” della precedente, minata dal flop della presentazione tardiva che ne annichiliva il vigore - il ragioniere generale Bohuslav Basile aggiorna, con la relazione sulla proposta di delibera sull’atto finanziario, a tutto agosto, i valori del “collasso” già anticipati nella seconda relazione trimestrale. Valori che arrivano, in termini mensili progressivi, 5.452.853,05 euro.

Stavolta la sottolineatura viene affrontata di petto dall’area delle Entrate, per la penna del capo area Roberto Giacomo Pulizzi, che attribuisce il calo a ragioni contingenti: pur preoccupante, il decremento non significherebbe equivalente perdita di gettito.

«Pur prendendo atto della rilevanza dello scostamento - scrive Pulizzi - il dato relativo alle riscossioni registrate al 31 agosto non può essere indicatore definitivo del gettito 2026, dovendo essere letto alla luce delle peculiari vicende normative e regolamentari che hanno inciso sia sulla tempistica della riscossione sia sull’accertamento. La modifica delle scadenze 2026 è stata approvata l’1 settembre e i versamenti sono previsti a decorrere dal 30».

Eccoci all’imposta di soggiorno. La stessa area delle Entrate chiede all’assessore al Bilancio Brigida Alaimo un atto di indirizzo che porti all’abrogazione dell’articolo 11 del regolamento della tassa.

Attualmente ai titolari di strutture ricettive, case vacanza e b&b, ai quali resterebbe il diritto di chiedere il rimborso delle somme versate in eccedenza per importi superiori a 16,53, viene riconosciuta una « compartecipazione forfettaria alle spese gestionali ed assicurative, per una percentuale del 10 per cento» e il rimborso sulle spese di commissione per carte di credito e bancomat. Per Pulizzi «la mancata erogazione di queste spettanze ingiustificate permetterebbe un recupero immediato superiore ad un milione di euro» e la parola fine a una «perdita di opportunità finanziarie». In attesa del pronunciamento di Alaimo, intanto, il presidente del consiglio comunale, Giulio Tantillo ritiene «necessario convocare con urgenza una riunione propedeutica alla richiesta di atto di indirizzo per l’abrogazione dell’articolo».