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la riunione

Aeroporto di Catania, si allarga la cabina di regia che dovrà rispondere alle prossime emergenze cenere

Tavolo tecnico nella sede di Enac a Roma per aggiornare le procedure da mettere in campo e creare una sinergia più ampia con gli altri scali siciliani

15 Settembre 2026, 20:53

21:00

Aeroporto Catania

La prossima volta che l'aeroporto di Catania chiuderà per la cenere scatterà una cabina di regia più partecipata di quanto successo finora. È questa la novità emersa oggi da un tavolo convocato da Enac a Roma a cui hanno preso parte la Sac, la società dello scalo etneo, tutti i gestori degli altri aeroporti siciliani, l'Enav e l'Aeronautica.

Obiettivo: rendere più coordinata la risposta a un'emergenza che ormai non ha più carattere emergenziale, ma strutturale. Per farlo si punta ad allargare la sinergia già in atto tra la Sac, la protezione civile e l'assessorato regionale ai Trasporti. A decidere chi deve fare cosa e in che tempi adesso contribuiranno anche l'Ente nazionale per l'aviazione civile e le altre società aeroportuali. Una condivisione che, si spera, possa dare risposte certe e veloci alle migliaia di passeggeri che patiscono i disagi di cancellazioni e dirottamenti. 

Il comunicato della Sac parla di una riunione che «aveva l’obiettivo di analizzare le esperienze maturate nei mesi estivi e di individuare possibili aggiornamenti delle procedure e dei meccanismi di raccordo». La società catanese ha presentato «in via preliminare una proposta di coordinamento regionale strutturato, concepita per gestire gli effetti delle situazioni di crisi sull’intero sistema aeroportuale siciliano secondo una logica di rete». Insomma, Catania si smarca dalla responsabilità di gestire da sola un'emergenza che finisce per coinvolgere tutta la Sicilia. «Il flusso informativo sarà più rapido ed efficace» per dare «una risposta integrata».

Per Anna Quattrone e Nico Torrisi, presidente e amministratore delegato di Sac, «ogni aeroporto mantiene naturalmente le proprie responsabilità e capacità operative ma occorre disporre di un quadro comune che permetta di conoscere in tempo utile quali capacità siano realmente disponibili e quali azioni possano essere attivate. La piena condivisione registrata oggi tra i gestori aeroportuali siciliani - continuano - conferma la validità di una strategia comune, fondata sulla collaborazione e sulla capacità di operare come sistema. Ringraziamo Enac per l’attenzione dedicata al progetto e per aver promosso questo momento proficuo di confronto, che rappresenta un passaggio importante per rafforzare la resilienza del sistema aeroportuale regionale».