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ambiente

Raffineria di Milazzo, interrogazione a Schifani sullo sfiaccolamento anomalo: «Servono dati e controlli»

I deputati di Sud chiama Nord hanno presentato un'interrogazione al presidente della Regione sull'episodio dello scorso 11 settembre

16 Settembre 2026, 19:45

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“Non vogliamo alimentare allarmismi, ma non possiamo neppure pensare che, davanti a una colonna di fumo nero visibile da gran parte della Valle del Mela e alle numerose segnalazioni di odori molesti, tutto possa esaurirsi con una rassicurazione. Servono dati, controlli e informazioni tempestive. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa è accaduto e cosa hanno respirato”. A dichiararlo è il deputato regionale di Sud chiama Nord, Matteo Sciotto, che insieme ai colleghi Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione e all’assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente in merito allo sfiaccolamento avvenuto l’11 settembre alla Raffineria di Milazzo.

In quella data una densa colonna di fumo nero, accompagnata da una fiammata particolarmente intensa proveniente dalla torcia dell’impianto, è stata visibile in numerosi centri della Valle del Mela. Contestualmente sono pervenute molte segnalazioni per un forte odore di bruciato e per esalazioni moleste in diverse aree del comprensorio, che secondo quanto riportato nell’atto parlamentare avrebbero raggiunto anche il territorio di Barcellona Pozzo di Gotto.

La Raffineria, stando a quanto riferito e riportato nell’interrogazione, ha attribuito l’episodio a un calo di tensione della rete elettrica esterna, che avrebbe provocato l’arresto di gran parte degli impianti e un conseguente sfiaccolamento più intenso del consueto. Nell’immediatezza dei fatti, il Comune di Milazzo aveva inoltre comunicato che, sulla base delle informazioni ricevute dall’azienda, non emergevano elementi di preoccupazione e che lo sfiaccolamento risultava connesso alle procedure operative in corso.