Tribunale
Assolto l'ex comandante Romano: niente reato
Il giudice ha escluso e rimosso l'intercettazione nell'inchiesta 'Alcatraz'; assoluzione piena per omessa denuncia.
Non ha commesso alcun reato Giuseppe Romano, mentre era comandante della polizia penitenziaria del carcere “Pietro Cerulli”. Romano era imputato dinanzi al giudici di omessa denuncia. Difeso dall'avvocato Giuseppe De Luca è stato assolto per non aver commesso il fatto.
Il nome di Romano era venuto fuori da una indagine che nel 2023 vide finire indagati numerosi agenti della penitenziaria, anche per avere favorito alcuni detenuti, permettendo di fare arrivare in cella telefonini e droga. Si tratta dell'operazione della procura denominata “Alcatraz”, riguardante atti di violenza nei confronti dei detenuti ed episodi di corruzione, che intanto si è conclusa con sei condanne. Agli atti finì trascritta una intercettazione a proposito di un detenuto che sarebbe stato vittima di un pestaggio da parte di agenti e che questa circostanza sarebbe stata a conoscenza di Romano, che però non avrebbe denunciato gli agenti. Nel procedimento dal quale Giuseppe Romano è uscito prosciolto con formula piena, la produzione dell'intercettazione non è stata ammessa dal giudice e quindi rimossa dagli atti di accusa.
Romano per causa di questa intercettazione era finito indagato, ma il gip nell'ordinanza di applicazione delle misure cautelari agli altri indagati, aveva escluso un suo coinvolgimento. Era indagato per omessa denuncia di reato, per un presunto pestaggio risalente al marzo 2020. Romano è personaggio parecchio famoso: fu volto noto dei quiz televisivi, uno dei campioni della trasmissione “Flash” di Mike Bongiorno, è stato anche consigliere comunale e oggi ha cominciato a dedicarsi alla scrittura di libri dopo essere andato in pensione dalla polizia penitenziaria, dove ha percorso l'intera carriera da agente a comandante. L'indagine gli pesava parecchio addosso, “per averne incrinato la reputazione personale”, l'assoluzione per lui un bel momento liberatorio, “tanta ansia e parecchia sofferenza interiore, causati da affermazioni di qualcuno che covava rancori nei miei riguardi e da circostanze riferite per sentito dire, ma in questi anni di indagini ho sempre avuto nella giustizia”.