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Il fatto

Si avvicina a un cervo per un selfie, l’animale lo carica: turista ferito nel Parco d’Abruzzo

L’incidente a Villetta Barrea. Il 57enne è stato soccorso e trasportato in eliambulanza all’ospedale dell’Aquila con un trauma addominale. Il nuovo episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati all’avvicinamento alla fauna selvatica

17 Settembre 2026, 14:40

14:50

Si avvicina a un cervo per un selfie, l’animale lo carica: turista ferito nel Parco d’Abruzzo

Voleva scattare una fotografia ravvicinata a un cervo, ma l’incontro con l’animale si è trasformato in pochi istanti in un incidente. È accaduto questa mattina a Villetta Barrea, borgo lacustre in provincia dell’Aquila, all’interno del territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Protagonista della vicenda è un turista di 57 anni, che si sarebbe avvicinato al cervo per realizzare un selfie. L’animale, sentendosi probabilmente minacciato o disturbato dalla presenza ravvicinata dell’uomo, lo ha caricato, facendolo cadere e provocandogli un trauma nella zona addominale.

Il turista è stato immediatamente soccorso. Considerata la dinamica dell’incidente e la necessità di effettuare accertamenti sanitari, è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale dell’Aquila, dove i medici hanno riscontrato il trauma addominale.

L’ennesimo episodio legato ai selfie con la fauna selvatica

L’accaduto riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei territori frequentati dagli animali selvatici. In particolare, la presenza dei cervi è diventata negli ultimi anni una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate da residenti e visitatori, ma anche una potenziale fonte di rischio quando gli animali vengono avvicinati senza le dovute precauzioni.

Fotografarli a distanza può trasformarsi in un comportamento pericoloso se si cerca di ridurre eccessivamente lo spazio tra la persona e l’animale. Un cervo, nonostante l’aspetto apparentemente docile, resta infatti un animale selvatico, dotato di una notevole forza fisica e imprevedibile soprattutto quando si sente minacciato, viene sorpreso o difende il proprio spazio.

A Scanno due episodi analoghi

Quello di Villetta Barrea non è un caso isolato. Soltanto poche settimane fa, a Scanno, si erano verificati due episodi simili: alcuni cervi avevano caricato due uomini che si erano avvicinati agli animali per dar loro da mangiare, accarezzarli o scattare fotografie.

In entrambi i casi le persone erano finite a terra, senza riportare lesioni. Gli episodi avevano comunque spinto il Comune di Scanno a emanare un’ordinanza per richiamare cittadini e turisti al rispetto delle corrette modalità di comportamento e al divieto di avvicinarsi alla fauna selvatica.

L’appello alla prudenza

La nuova aggressione conferma la necessità di mantenere sempre una distanza adeguata dagli animali e di evitare qualsiasi tentativo di contatto diretto. Non bisogna dar loro da mangiare, accarezzarli o cercare di attirarne l’attenzione per ottenere una fotografia più spettacolare.

Particolare cautela deve essere adottata durante i periodi in cui i cervi possono mostrarsi più territoriali o aggressivi. Anche un gesto apparentemente innocuo, come avvicinarsi per un selfie, può essere interpretato dall’animale come una minaccia.

La bellezza del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise risiede anche nella possibilità di osservare la fauna nel suo ambiente naturale. Ma la regola fondamentale resta quella di rispettarne gli spazi: ammirare gli animali sì, avvicinarli no.