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Incendio al Conca d’Oro, la vertenza Risparmio Casa: a rischio 23 lavoratori, i sindacati chiedono un tavolo

Il personale a rischio dopo la rescissione del contratto

17 Settembre 2026, 20:12

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Incendio al Conca d’Oro, la vertenza Risparmio Casa: a rischio 23 lavoratori, i sindacati chiedono un tavolo

L’incendio che ha colpito il centro commerciale «Conca d’Oro» di Palermo rischia di trasformarsi in una complessa crisi occupazionale e sociale. A fare le spese dei danni causati dal rogo sono i 23 dipendenti del punto vendita «Risparmio Casa», gestito dalla società Ricagest. Durante l'incontro unitario richiesto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Sicilia, l'azienda ha comunicato che, trovandosi i locali nella cosiddetta "zona rossa" del centro commerciale ed essendo impossibile una riapertura immediata, procederà al recesso dal contratto di locazione rinunciando a proseguire l'attività nella struttura.

Una decisione che lascia nell'incertezza 23 lavoratori con un'età media tra i 40 e i 50 anni, molti dei quali già reduci dalla complessa vertenza ex Auchan ed ex riassorbiti a suo tempo grazie a un accordo sindacale. Alla richiesta dei sindacati di utilizzare gli ammortizzatori sociali in attesa di un nuovo punto vendita in città, la società ha risposto negativamente, prospettando come alternativa la ricollocazione fuori dalla Sicilia nei negozi della rete nazionale. Una soluzione ritenuta insostenibile dai rappresentanti dei lavoratori, specialmente per chi ha contratti part-time, una famiglia e una vita radicata a Palermo.

«L’incendio del Conca d’Oro non può e non deve essere pagato dai lavoratori — denunciano in una nota congiunta Giuseppa Aiello (Filcams Cgil Palermo), Stefano Spitalieri (Fisascat Cisl) e Ida Saja (Uiltucs Sicilia) —. Non è accettabile che chi ha già vissuto l'incubo della perdita del posto di lavoro con Auchan si ritrovi oggi a rivivere la stessa angoscia. Se l'azienda intende davvero riaprire a Palermo, deve assumere fin da subito l'impegno formale di ricollocare questi 23 dipendenti nella nuova sede».

Il timore delle sigle sindacali, tuttavia, va oltre il singolo punto vendita: il rischio è che la scelta di Risparmio Casa rappresenti solo la prima di una serie di defezioni tra le attività commerciali colpite dall'incendio all'interno del centro commerciale. Per questa ragione, in vista del prossimo confronto fissato per il 28 settembre, i sindacati sollecitano l'apertura immediata di un tavolo di crisi istituzionale che coinvolga Comune e Regione per monitorare la tenuta occupazionale dell'intera struttura ed evitare un'emorragia di posti di lavoro sul territorio.