la sentenza
Caso Le Iene, assolto Ismaele La Vardera: il Tribunale di Palermo cancella l'accusa di violenza privata
Il deputato ed ex inviato rischiava quattro mesi di reclusione per un'inchiesta sulla morte di Aldo Naro: «Nessuna condanna per aver fatto domande»
Il Tribunale di Palermo ha assolto il deputato e leader del movimento Controcorrente, Ismaele La Vardera, dall’accusa di violenza privata. La vicenda giudiziaria traeva origine da un servizio televisivo realizzato dallo stesso La Vardera quando era giornalista e inviato della trasmissione “Le Iene”, nell’ambito di un’inchiesta d’approfondimento sul caso di Aldo Naro, il giovane ucciso all’interno di una discoteca, una tragedia su cui restano ancora numerosi interrogativi.
Per quell’attività giornalistica La Vardera era finito a processo, con il rischio di una condanna a quattro mesi di reclusione con pena sospesa. Con la sentenza emessa, il giudice ha chiuso il procedimento senza irrogare alcuna condanna.
La causa aveva avuto ricadute anche sul percorso politico dell’ex cronista. Nel dicembre 2024, infatti, La Vardera si era dimesso dalla carica di vicepresidente della Commissione regionale Antimafia all’indomani del rinvio a giudizio. «Una decisione che mi costò molto», ha ricordato a margine del verdetto, domandandosi quali pericoli corra un Paese in cui «porre domande nell’esercizio del giornalismo» può condurre un cronista sul banco degli imputati.
«Per me non si chiude semplicemente una pagina giudiziaria. È una pagina della mia vita che mi ricorda perché scelsi di fare questo mestiere», ha dichiarato ancora La Vardera, ringraziando gli avvocati Federico Giusti e Stefano Toniolo, legali de “Le Iene” che ne hanno curato la difesa. Infine, il deputato ha rivolto un pensiero alla famiglia di Aldo Naro, sottolineando come il loro immenso dolore meriti ancora risposte piene e auspicando che anche per loro giunga la giustizia attesa.