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Palermo

Discariche in centro storico, multe col gontacocce nel "far west" di via Napoli e via Maqueda

La Polizia municipale risponde a due interrogazioni: nel 2026 elevate rispettivamente cinque e dieci contravvenzioni

19 Settembre 2026, 06:15

06:20

Discariche in centro storico, multe col gontacocce nel "far west" di via Napoli e via Maqueda

Sono passate alcune settimane dal sopralluogo del 22 agosto, quando il consigliere Antonino Randazzo aveva acceso i riflettori sulla raccolta dei rifiuti in centro storico, seguito con analoghe iniziative dalla capogruppo della Lega Sabrina Figuccia in altre zone della città. In via Napoli aveva documentato il conferimento nello stesso vano di carta, plastica e metalli - che Rap, nella risposta, aveva giustificato con la «contaminazione» dei rifiuti, non più riciclabili - mentre in via Maqueda aveva segnalato cumuli di immondizia accanto alle immagini del percorso dedicato a Enzo Sellerio (foto). Da quelle verifiche erano nate due interrogazioni. Ora, nelle risposte della Polizia municipale, a firma del comandante Angelo Colicciello, arrivano anche i numeri dei controlli e delle sanzioni.

Sulla situazione di via Maqueda, si legge che le strade indicate «sono state e sono oggetto di controlli per il deposito dei rifiuti e l’esposizione dei carrellati sui marciapiedi. Effettuate nel 2026 dieci sanzioni amministrative a esercizi commerciali che non hanno effettuato correttamente la differenziata. Nel 2025 erano state 27». Sulla mancata rimozione dei cassonetti tecnologici, csiddetti “intelligenti” di via Napoli, al mescolamento dei rifiuti differenziati durante la raccolta Rap del 22 agosto e ai controlli sulle violazioni, la risposta riferisce di dieci servizi di appostamento per limitare l’abbandono su suolo pubblico. Sono stati sanzionati cinque cittadini.

Numeri che, per Randazzo, mostrano la distanza tra i controlli e ciò che accade ogni giorno. «Parliamo di una decina di sanzioni - dice - un numero che evidentemente non racconta controlli molto stringenti. Tutti gli sforzi della Rap vengono vanificati da quei cittadini che non vogliono rispettare le regole, non vogliono fare la differenziata e abbandonano i rifiuti ovunque». Per Randazzo, «la situazione è fuori controllo».

Nel mirino anche i cassonetti “intelligenti”. Randazzo ricorda che «alla domanda sul perché durante la raccolta vengano mischiati i rifiuti, Rap ha risposto che erano «contaminati». Per il consigliere questo evidenzia «un’assenza di controllo da parte dell’amministrazione comunale». La prima soluzione sarebbe «l’approvazione del regolamento rifiuti, fermo da quasi otto anni, che introdurrebbe gli ispettori ambientali e maggiori controlli. La seconda, gli ecopunti nel centro storico, sui quali la quarta commissione lavora da mesi: magazzini comunali chiusi, accessibili con tessera, dove i commercianti possano conferire i rifiuti evitando i carrellati lasciati in strada.