la sentenza
19 Settembre 2026 - 10:26
Quel terreno, luogo di ritrovamento di un'arma da sparo, cartucce e droga, è al di fuori della proprietà privata dell'imputato. Il giudice del Tribunale di Agrigento, Antonella Ciraulo, con la formula "per non avere commesso il fatto", ha assolto da tutte le accuse Giuseppe Mantegna, quarantottenne di Ravanusa, finito a processo per i reati di detenzione illegale di pistola, ricettazione, detenzione abusiva di munizioni e possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Accolte le tesi formulate nel corso delle arringhe dai legali difensori, gli avvocati Stefano e Ninfa Argento. Il ravanusano, arrestato dai carabinieri nel febbraio dell'anno scorso, ha trascorso un anno tra carcere e domiciliari prima di tornare libero. Dopo la lettura della sentenza, i difensori hanno preannunciato che presenteranno un'istanza per la richiesta di risarcimento dei danni per ingiusta detenzione. La vicenda trae origine da una perquisizione mirata in un villino nella disponibilità del quarantottenne. Nel corso dell'ispezione in un terreno, sotto un cumulo di pietre, vennero rinvenuti una pistola, poi risultata rubata, munizioni e dell'hashish. Nel corso del processo, gli avvocati Argento hanno dimostrato come quel pezzo di terreno non fosse di proprietà, né nella disponibilità, del loro assistito, ma appartenente ad altre tre persone. Una versione che ha convinto la giudice, la quale si è pronunciata con un verdetto di assoluzione.
Copyright © 2025 • La Sicilia Investimenti S.p.a. • P.I. 03133580872 • All rights reserved..