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Blitz dei Carabinieri e dell'Inps tra i negozi di via Lincoln: lavoro nero e telecamere spie, 6 denunce e attività sospese

L'operazione contro il sommerso e le violazioni della sicurezza

19 Settembre 2026, 11:25

11:30

Blitz dei Carabinieri e dell'Inps tra i negozi di via Lincoln: lavoro nero e telecamere spie, 6 denunce e attività sospese

Un’operazione a largo raggio contro il lavoro sommerso e le violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha portato a galla gravi irregolarità nel cuore del capoluogo siciliano. Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, affiancati dal Comando Gruppo Tutela Lavoro, dalla Direzione Provinciale INPS e dall’Arma territoriale, hanno passato a setaccio diverse attività commerciali situate in prevalenza nella zona di via Lincoln, area ad alta densità di negozi e centri gestiti da imprenditori di nazionalità cinese. L'ispezione rientra nell'ambito della campagna strategica a livello nazionale denominata «Empact THB», disposta dal Comando Carabinieri Tutela Lavoro di Roma.

I controlli hanno interessato negozi di articoli per la casa, rivendite di abbigliamento, centri estetici ed anche un autolavaggio condotto da una datrice di lavoro italiana. Il bilancio complessivo dell'attività ispettiva parla di otto aziende controllate, delle quali ben sei sono risultate irregolari. Nel corso delle operazioni, le forze dell'ordine hanno denunciato a piede libero sei datori di lavoro — quattro cinesi e due italiani — e fatto scattare la sospensione per quattro attività imprenditoriali, sanzionate sia per l'impiego di personale non contrattualizzato sia per le mancate garanzie in materia di tutela e salute sui luoghi di lavoro.

Tra i diciassette lavoratori identificati, sei sono risultati completamente «in nero» e sconosciuti alla Pubblica Amministrazione. Tra i casi emblematici riscontrati dagli ispettori vi è quello di un'attività gestita da un italiano che impiegava due dipendenti cinesi privi di qualsiasi preventiva comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego; al contempo, l’INPS sta vagliando la posizione di altri tre lavoratori autonomi non iscritti all’Istituto. Sul fronte della sicurezza, sono state individuate gravi omissioni quali la mancata sorveglianza sanitaria, l'assenza di formazione del personale e la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). A ciò si aggiunge l'installazione abusiva di sistemi di videosorveglianza a distanza: le telecamere registravano l'attività dei dipendenti a loro insaputa, in palese violazione dello Statuto dei Lavoratori.

Al termine del blitz, gli organi di vigilanza hanno elevato ammende per oltre 35 mila euro e sanzioni amministrative per quasi 68 mila euro, a conferma dell'efficacia della sinergia operativa tra l'Arma dei Carabinieri e l'INPS. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo ha già annunciato che le attività di verifica proseguiranno nei prossimi mesi in tutta la città con l'obiettivo prioritario di debellare il lavoro sommerso e tutelare la dignità e la sicurezza dei lavoratori.