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palermo

Distruggono un alloggio popolare, ne occupano un altro e ricorrono al Tar contro lo sfratto: il Comune recupera l'appartamento

La vicenda a Borgo Nuovo coinvolge lo stesso nucleo familiare che incendiò una casa in via Bronte

19 Settembre 2026, 13:13

13:20

Distruggono un alloggio popolare, ne occupano un altro e ricorrono al Tar contro lo sfratto: il Comune recupera l'appartamento

L'Amministrazione comunale di Palermo prosegue nel piano di recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica occupati illegittimamente. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un nucleo familiare contro i provvedimenti di rilascio ed esecuzione dello sgombero emessi dal Comune per un appartamento situato nel quartiere di Borgo Nuovo, consentendo così agli uffici di procedere con il ripristino della legalità e la riassegnazione del bene alle famiglie inserite nelle graduatorie aventi diritto.

La vicenda trae origine dalle verifiche condotte in sinergia tra l'Unità Operativa Abitare Sociale e la Polizia Municipale. Gli accertamenti hanno fatto luce sulle condotte di un gruppo familiare già noto per precedenti occupazioni abusive nella zona, tra cui quella di un alloggio in via Bronte, in passato sgomberato dopo essere stato teatro di gravi danneggiamenti e di un incendio sui cui risvolti sono tuttora in corso le indagini della magistratura.

Successivamente, il medesimo nucleo si era insediato in un secondo appartamento popolare a Borgo Nuovo. Le indagini degli uffici comunali hanno ricostruito come il precedente legittimo assegnatario avesse ceduto l'immobile in modo del tutto illegale, abbandonando i locali e lasciandoli nella disponibilità di terzi in palese violazione della normativa che disciplina la gestione e la tutela del patrimonio pubblico.

A fronte dell'ordinanza di sgombero notificata dal Comune, gli occupanti avevano tentato di bloccare l'iter amministrativo impugnando gli atti dinanzi al Tar. In sede giudiziale, l'Amministrazione si è costituita con il supporto dell'Avvocatura comunale e dell'avvocato Fausta Catalano, sostenendo la legittimità e la correttezza della procedura seguita. I giudici amministrativi hanno infine declinato la propria giurisdizione a favore del giudice ordinario, dichiarando l'impugnativa inammissibile.

«Questa vicenda rappresenta un esempio concreto della nostra nuova linea sull'emergenza abitativa — dichiara l’assessore all'Emergenza Abitativa, Fabrizio Ferrandelli —. Non ci limitiamo a mappare il territorio, ma interveniamo per recuperare gli immobili sottratti illegalmente e difendiamo con fermezza le nostre decisioni davanti ai giudici. Ringrazio la Polizia Municipale, l’Unità Operativa Abitare Sociale, l’Avvocatura e la nostra consulente legale: grazie a questo lavoro di squadra stiamo superando i ritardi del passato e restituendo le case popolari a chi ne ha davvero diritto, nel pieno rispetto delle regole».