Viabilità
Chilometri di inciviltà sulle strade provinciali
Bombe ecologiche: degrado lungo le Sp 15, 77, 158 e 229/II tra Belpasso, Paternò, Biancavilla e Santa Maria di Licodia
Strade provinciale ricolmi di rifiuti anche se la Città Metropolitana è a lavoro per rimuoverli. Degrado lungo le Strade provinciali 15 e 77 ricadenti nei territori di Belpasso e Paternò, la Sp 158 in territorio di Biancavilla e la 229/II a Santa Maria di Licodia.
Andando con ordine, la Strada provinciale 15 (in particolare una traversa che porta verso il campo di baseball) è ricolma di rifiuti di ogni tipo. Una discarica lunga 250 metri con spazzatura di ogni tipo presente ai margini della strada; mobili, pneumatici usurati, carcasse di elettrodomestici, materiale di risulta, lastre di eternit, sacchetti di immondizia “casalinga”, pezzi di carrozzeria. Una vera e propria bomba ecologica.
Nella Strada provinciale 77, invece, si registra la presenza di rifiuti a macchia di leopardo in diversi punti si incontrano mini discariche prodotte dall’automobilisti di turno che lascia sacchetti contenenti immondizia di ogni tipo.
Da Belpasso a Biancavilla lungo la Strada provinciale 158 nei pressi del Parco dell’Etna con cittadini zozzoni che hanno trasformato i margini della provinciale in una discarica a cielo aperto, abbandonato rifiuti tra i boschi dell’Etna. In essa si trova uno di tutto.
Da Biancavilla a Pedara lungo la strada della Tarderia; altra maxi discarica. Una vera e propria bomba ecologica contenente sacchetti con spazzatura, cassettine di frutta, sacchi neri e altro ancora.
Sulla Sp 229/II, all’ingresso di Santa Maria di Licodia, poco prima del cimitero, un tratto di strada, circa 300 metri è ricca di rifiuti. Per di più paraurti e pezzi di carrozzeria fanno bella mostra essendo appesi sui rami degli alberi di arancio che si “affacciano” sulla sede stradale. Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di bonifica della Sp 136.
A tal proposito da registrare l’intervento di Grazino Bonaccorsi, consigliere provinciale M5S: «I rifiuti sono stati rimossi e questo è un risultato positivo. Ma il lavoro non può fermarsi qui. Quel tratto di strada è completamente al buio e, senza adeguati sistemi di controllo, il rischio concreto è che tra qualche settimana ci ritroveremo esattamente nella stessa situazione. Per questo chiediamo che, oltre alla bonifica, si valuti con urgenza l’installazione di impianti di illuminazione e sistemi di videosorveglianza».