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modello di legalità

Beni confiscati e lotta al caporalato: a Canicattì oltre 6 milioni di euro per due progetti

La città tra i pochi enti virtuosi in Sicilia: arrivano le risorse ministeriali per la riqualificazione di contrada Cuccavecchia e del Centro Bastianella

20 Settembre 2026, 13:01

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Beni confiscati e lotta al caporalato: a Canicattì oltre 6 milioni di euro per due progetti

Canicattì è uno dei Comuni virtuosi nella gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla mafia. Lo si evince dal report di “Libera” che bacchetta tutti gli Enti locali che risultano essere inadempienti su questo fronte. In tale contesto per il Comune di Canicattì sono arrivati due importanti finanziamenti. Il primo riguarda il progetto “DesTEENazione – Desideri in azione”: 3.547.143,22 euro per le nuove politiche rivolte agli adolescenti. Un bene confiscato alla mafia, in contrada Cuccavecchia diventerà uno spazio per i giovani. La struttura, dotata di una superficie di circa 420 metri quadrati, sarà recuperata, adeguata, arredata e attrezzata per ospitare attività formative, educative, culturali, ricreative, sportive e di socializzazione. È prevista anche la valorizzazione dell’ampio spazio esterno, che potrà accogliere aree per il gioco e le attività all’aperto.

Il Comune inoltre figura tra gli Enti locali ammessi al finanziamento ministeriale nell’ambito delle risorse destinate al superamento degli insediamenti abusivi e al contrasto del fenomeno del caporalato. La somma esatta assegnata al progetto ammonta a 2.500.000 euro. Le risorse saranno interamente destinate al recupero, all’adeguamento e alla riqualificazione del Centro Bastianella, situato all’interno del territorio comunale. La struttura verrà trasformata in un polo multifunzionale di accoglienza legale, offrendo ai lavoratori agricoli alloggi dignitosi e sicuri per contrastare le soluzioni di fortuna gestite dalla criminalità e dallo sfruttamento. Oltre ai posti letto, il centro disporrà di sportelli dedicati all’orientamento al lavoro, supporto legale e mediazione culturale, creando un presidio di legalità fondamentale per l’intero settore agricolo della zona.

Solo tre Comuni della Sicilia sono stati finanziati: Canicattì, Campobello di Mazara e Scicli. L’ammissione a questi finanziamenti rappresenta un importante risultato raggiunto dall’amministrazione Corbo e premia il lavoro svolto dagli uffici comunali.