il caso
Telecamere spente in aula, la trasparenza resta in attesa della burocrazia
San Giovanni La Punta è l’unico Comune dell'hinterland catanese ancora senza streaming. L’opposizione incalza la maggioranza: «Pronti a pagare per il servizio»
Mentre la tecnologia e i processi di digitalizzazione avanzano ovunque, S. Giovanni La Punta è ormai l’unico Comune dell’hinterland a non trasmettere in diretta streaming i lavori dell’aula consiliare. Una mancanza di trasparenza che priva i cittadini del diritto fondamentale di seguire da vicino le decisioni istituzionali che riguardano la collettività.
«La diretta streaming fu utilizzata per due sedute al tempo del Covid - dice il consigliere Santo Trovato - successivamente, la vecchia Amministrazione ritenne opportuno non utilizzare più questo strumento che rendeva informati i cittadini da casa, giustificando l’oscuramento della comunicazione con l’impossibilità di sostenerne i costi di funzionamento».
«Noi consiglieri di minoranza avanzammo la richiesta di riattivazione; in particolare, il consigliere Giuseppe Bruno chiese più volte il ripristino per iscritto», prosegue Trovato. «A inizio legislatura consiliare, una delle mie prime richieste fu proprio quella della diretta streaming. Ad oggi, tutti i consiglieri di minoranza aspettano che l’Amministrazione riporti in diretta ciò che accade all’interno dell’aula: uno strumento indispensabile per garantire la massima trasparenza».
Sulla questione interviene anche il consigliere Lorenzo Seminerio, proponendo una soluzione immediata. «Piuttosto che aspettare la modifica del regolamento, chiederei di volta in volta a tutti i consiglieri e ai presenti in aula l’autorizzazione per trasmettere la seduta. I burocrati saranno assolutamente in disaccordo, ma personalmente punto alla sostanza e non alla forma. Far aspettare ancora chissà quanto tempo i cittadini per dare loro la possibilità di capire cosa dicono e cosa fanno i loro rappresentanti non mi sembra giusto».
«Sono già passati 4 sessantesimi di legislatura e il tempo scorre. Sui costi - conclude Seminerio - posso dire che tutto il gruppo di minoranza è disposto a sostenere la propria quota pur di fare in fretta».
«Grazie a un bando Pnrr aggiudicato dalla scorsa Amministrazione - spiega Simona Fiore, presidente del Consiglio - l’aula è già dotata di tecnologie all’avanguardia per lo streaming tramite l’app ufficiale. La trasparenza deve viaggiare di pari passo con la legalità e la tutela della privacy: per questo non servono soluzioni improvvisate, ma regole certe. Nella scorsa seduta, il consigliere Claudio Giulio ha già presentato la mozione di regolamentazione. Non appena il Consiglio l’avrà approvata, gli uffici attiveranno subito il servizio. L’impegno dell’Amministrazione è garantire a breve ai cittadini un servizio moderno, strutturato e pienamente conforme alle norme».