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corsa contro il tempo

La convenzione è in scadenza, associazioni sfrattate: Servizio civile a rischio sospensione

I due progetti di volontariato promossi a Calatabiano da Pro Loco e gruppo Frates rischiano di subire un arresto immediato o di essere trasferiti in altri enti con sedi accreditate

20 Settembre 2026, 20:30

20:31

La convenzione è in scadenza, associazioni sfrattate: Servizio civile a rischio sospensione

Corsa contro il tempo per il mondo del volontariato locale. I due progetti del Servizio civile universale, promossi rispettivamente dalla Pro Loco e dal gruppo Frates donatori di sangue, avviati da pochi giorni, rischiano di subire un arresto immediato o, peggio, di essere trasferiti in altri enti con sedi accreditate.

Il motivo nella lettera formale del sindaco Antonio Petralia, dello scorso luglio, che fissa al 26 settembre la data per la restituzione dei locali in cui si svolgono le attività, giorno in cui scadrà la convenzione per l’uso degli spazi, motivando la decisione con la necessità di utilizzare i locali del centro anziani per uso uffici, a seguito dell’imminente avvio di lavori strutturali del municipio.

Una vera e propria doccia fredda per le due storiche realtà associative, a cui il Comune non avrebbe proposto alcuna sede alternativa. I direttivi locali delle due associazioni avrebbero già investito della questione le rispettive sedi provinciali, le quali - in assenza di una soluzione logistica in tempi record - si vedranno costretti a chiedere al ministero la sospensione temporanea dei progetti o il trasferimento dei codici di sede nei comuni limitrofi. «Un progetto importante - spiega la presidente della Frates, Paola Arcidiacono - visto che stiamo vivendo un momento critico riguardo ai donatori e non c’è un ricambio generazionale. La presenza di questi due giovani per noi rimane fondamentale perché vogliamo sensibilizzare il mondo giovanile».

Per questo si dice ottimista in merito alla vicenda, ricordando che la donazione del sangue continuerà all’interno di autoemoteche al centro anziani.

Più critico il presidente della Pro Loco, Paolo Sciacca: «Il nostro rammarico più grande è legato al silenzio del Comune, nonostante le diverse pec inviate al sindaco, abbiamo ricevuto un’unica risposta che ha bocciato la nostra proposta senza offrirci alcun punto di incontro o sede alternativa. Purtroppo, senza una sede accreditata a Calatabiano, questi giovani saranno quasi certamente trasferiti d’ufficio altrove».

​«A questo - conclude il presidente Paolo Sciacca - si aggiunge un grave danno economico per la Pro Loco, che vive solo di autofinanziamento. Vedere vanificati questi sforzi, rischiando di fermare anche l’infopoint turistico del Gal e le attività con il Tribunale, ci rattrista profondamente».