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immigrazione

La nave Oyvon di Medici Senza Frontiere salva 31 migranti: i libici incendiano l'imbarcazione, assegnato Catania come porto per lo sbarco

A bordo anche 6 donne e 12 minori (9 dei quali non accompagnati). Msf avverte dei gravi rischi del rimpatrio in Libia.

20 Settembre 2026, 20:51

22:15

La nave Oyvon di Medici Senza Frontiere salva 31 migranti; i libici incendiano l'imbarcazione, assegnato Catania come porto per lo sbarco

La nave umanitaria Oyvon di Medici Senza Frontiere ha tratto in salvo 31 migranti nel Mediterraneo. Alle operazioni è seguito l’assegnazione del porto di Catania per lo sbarco.

“Abbiamo temuto che le persone venissero respinte in Libia” dichiara Chiara Milanese, capo progetto di Msf. Dopo aver fatto salire tutti i naufraghi a bordo, l’equipaggio ha visto sopraggiungere alcune motovedette che hanno raggiunto l’imbarcazione su cui viaggiavano i soccorsi e l’hanno incendiata. Tra i 31 salvati figurano 6 donne e 12 minori, 9 dei quali non accompagnati. La maggior parte proviene dall’Eritrea.

“Le persone soccorse in mare non dovrebbero essere rimpatriate in Libia, dove corrono rischi molto gravi, tra cui estorsioni, detenzioni arbitrarie, violenze e sfruttamento” aggiunge Milanese.