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Nel Nisseno

Sorelle scomparse e ritrovate, il segreto dietro la saracinesca del civico 80

Le due minori sono adesso in comunità con i 4 fratelli. I racconti del padre e della compagna al vaglio

21 Settembre 2026, 11:45

11:50

Sorelle scomparse e ritrovate, il segreto dietro la saracinesca del civico 80

Il nastro biancorosso delimita l’ingresso del negozio al civico 80 di corso Vittorio Emanuele. Due fogli della Tenenza, affissi all’esterno, indicano il sequestro dell’attività per accertamenti. È qui, tra gli scaffali di abbigliamento e la saracinesca che venerdì sera sarebbe stata abbassata con le due bambine ancora all’interno, che gli investigatori cercano risposte sulla notte di paura vissuta dalla comunità. Dentro quel negozio potrebbe esserci una parte importante della ricostruzione della scomparsa di Benedetta e Domitilla, le sorelle di 12 e 8 anni ritrovate proprio sabato pomeriggio, intorno alle 17, dopo quasi un giorno di ricerche. Le bambine, scomparse la sera precedente intorno alle 20, sono state accompagnate all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti sulle loro condizioni e poi dimesse. Ora si trovano, insieme agli altri quattro fratelli, in una comunità protetta.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire minuto per minuto cosa sia accaduto tra la sera di venerdì e il pomeriggio di sabato. In particolare, dovranno verificare la versione fornita dal padre, Alessandro, ascoltato per diverse ore dai carabinieri. L’uomo sostiene di essere arrivato nel negozio con le figlie e di avere poi lasciato il locale dicendo che sarebbe andato a comprare il pane, convinto che le bambine fossero uscite e sarebbero tornate a casa.

La sua ricostruzione è ora al vaglio degli inquirenti. Così come sono da chiarire le circostanze riferite dalla titolare dell’attività, una donna cinese, che avrebbe avvertito il padre del ritrovamento con un messaggio vocale tre minuti dopo alle 17: «Amore, le bambine sono qui, dentro il negozio». Resta inoltre da spiegare perché la denuncia della scomparsa sia stata presentata soltanto la mattina successiva. Il padre ha raccontato di avere trascorso la notte a cercare le figlie e di avere ritenuto inizialmente che non fosse necessario rivolgersi alle forze dell’ordine.

La titolare del negozio era stata ascoltata già prima del ritrovamento. Ai giornalisti aveva riferito di avere visto le due bambine per l’ultima volta la sera precedente, intorno alle 19.40. Dopo il ritrovamento è stata nuovamente accompagnata in caserma.

Sul caso restano dunque diversi interrogativi. I carabinieri stanno cercando riscontri alle dichiarazioni raccolte e stanno verificando non soltanto cosa sia accaduto all’interno del negozio, ma anche la situazione familiare dei sei minori. Nel 2023, secondo quanto riferito, i genitori erano stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli e i bambini, in quella fase, sarebbero stati affidati a una comunità.

Il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, ha sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti per individuare eventuali responsabilità e verificare le circostanze ancora poco chiare. Nel frattempo i sei bambini sono in comunità. Il padre Alessandro li vorrebbe di nuovo con sé, ma ci sono tante cose che lui e la compagna devono ancora chiarire. E per il momento tutto rimane così come è.