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palermo e provincia

Sulle polveri di cemento lo scontro è nell’aria: a Isola delle Femmine interviene l’Asp

La richiesta di un monitoraggio sui detriti

21 Settembre 2026, 11:24

11:30

Sulle polveri di cemento lo scontro è nell’aria: a Isola delle Femmine interviene l’Asp

Isola delle Femmine e Capaci ancora con il fiato sospeso per gli episodi ripetuti di deposito di polveri industriali presumibilmente provenienti dalla vicina cementeria. Le risposte dell’Asp, il cui intervento è stato invocato e le risposte attese a breve, valuteranno con certezza le conseguenze per la salute. Il fenomeno delle polveri biancastre depositate su terrazze, balconi e auto è tornato a far discutere. Secondo il sindaco di Isola, Orazio Nevoloso, non si tratta di un episodio nuovo: «Non ci sono nuove ricadute. Il fenomeno descritto dallo studio di Arpa nella recente relazione, è lo stesso individuato all’inizio dell’anno. Lo studio è partito a marzo ed è stato aggiornato con diverse analisi, fino al dato relativo a Capaci».

L’analisi di Arpa ha stabilito, sin dai primi risultati, che le particelle rinvenute intorno e sulle centraline fossero “sovrapponibili” con quelle campionate nel cementificio Heidelberg Materials Italia Cementi. Nevoloso ricostruisce poi la cronologia degli ultimi mesi, nel corso dei quali ha avuto diverse interlocuzioni con l’azienda: «Quando ho ricevuto la prima relazione dell’Arpa, ad aprile - continua - ho scritto al direttore di Italia Cementi invitandolo ad attivarsi per mitigare il fenomeno. I dati completi sono arrivati ai primi di settembre e li ho inoltrati di nuovo all’azienda. Nel frattempo, a luglio, si era aperto un confronto sulla proposta di ammodernamento dell’impianto, previsto dal decreto assessoriale che autorizza la produzione con prescrizioni. Durante la conferenza dei servizi si è discusso anche della relazione Arpa, che i vertici aziendali hanno contestato, ritenendola parziale». Circa dieci giorni fa, aggiunge il sindaco, la relazione è stata trasmessa all’Asp per una valutazione sanitaria sull’impatto.

Sul fronte scuola, il sindaco smentisce allarmismi: le rilevazioni Arpa sarrebbero state effettuate sul tetto dell’istituto Francesco Riso non perché l’edificio sia esposto a un rischio specifico, ma perché lì si trova la centralina di monitoraggio della qualità dell’aria. «Ho sentito di genitori preoccupati, ma possono affermare che non c’è un problema scuola. Anzi, se ci fosse un problema, riguarderebbe tutto il territorio, Isola delle Femmine e Capaci insieme». Un punto tecnico, però, resta centrale: la centralina rileva solo polveri sottili, con un diametro diverso da quello delle particelle individuate da Arpa e riconducibili al ciclo produttivo del cementificio. «Quelle particelle non vengono intercettate dal monitoraggio ordinario - precisa Nevoloso - e bisogna capire anche la quantità di polvere realmente depositata».

Giovedì, intanto, è stata inoltrata dal deputato regionale del Pd Mario Giambona all’assessorato al Territorio e Ambiente, la richiesta formale di un tavolo tecnico con Comune, Arpa, Asp e l’azienda per valutare eventuali misure di contenimento. Giambona con un’interrogazione parlamentare aveva chiesto «controlli immediati: non servono altre attese né rassicurazioni generiche», ha detto. Per il deputato, «le ricadute dimostrano che il problema non è mai stato davvero risolto». La proposta: l’installazione di una struttura di campionamento fissa capace di rilevare sia le polveri sottili sia quelle più pesanti: «Non può essere la cittadinanza a dover chiedere ogni volta la sospensione delle lavorazioni, ma l’impianto ad autoregolarsi».