le indagini
Etna, dal vulcano all'ospedale: la tragedia sfiorata al Rifugio Sapienza per una fuga di monossido
Il sindaco di Nicolosi Angelo Pulvirenti: «Accertamenti in corso, tutti al lavoro nell'interesse della comunità»
L'allarme lanciato nel cuore della notte, la macchina dei soccorsi immediatamente attivata e il brusco risveglio del grande piazzale in territorio di Nicolosi su cui, maestoso, si erge il Rifugio Sapienza dopo la fuga di monossido di carbonio e l'intossicazione di alcuni ospiti della struttura. Da stamattina nella zona dello storico hotel, ristorante, pizzeria e bar è un via vai di carabinieri, volontari di Protezione Civile, vigili del fuoco, soccorritori. E ci sono anche capannelli di curiosi e turisti che approfittando delle temperature ancora miti sull'Etna hanno programmato alcune escursioni sul versante Sud del vulcano.
“Sono in contatto con Protezione Civile, Carabinieri e vigili del fuoco - dice a La Sicilia il sindaco di Nicolosi Angelo Pulvirenti - e sono in corso tutti gli accertamenti di rito per ricostruire l’accaduto. Bisogna aspettare che vengano fatti i dovuti accertamenti e controlli per evitare notizie infondate che non rispecchiano la realtà nell’interesse delle persone coinvolte e della comunità”.
La cronaca
Sono le quattro di notte, quando alcuni ospiti hanno iniziato a sentirsi male dopo avere inalato monossido di carbonio. I clienti, immediatamente soccorsi, sono stati trasferiti al Policlinico di Catania per accertamenti: dalle prime cure e’ stata evidenziata intossicazione da monossido di carbonio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Ragalna. Sono in corso indagini e ispezioni per verificare l’origine della fuoriuscita del gas o il mal funzionamento di qualche elettrodomestico e mettere in sicurezza la struttura. Tre pazienti sono stati sottoposti al trattamento della camera iperbarica dell'ospedale Cannizzaro di Catania, inviati dal Policlinico. Si tratta di una donna anziana che accusava importanti sintomi cardiaci e una coppia di giovani con problematiche più lievi. Tutti e tre, accolti nel cuore della notte, sono stati dimessi con significativo miglioramento. Altri pazienti, tra quelli intossicati, saranno sottoposti a controlli nella stessa camera iperbarica da parte degli specialisti dell'unità di Anestesia e Rianimazione dell'Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro.
Il Rifugio Sapienza si trova sul versante sud dell'Etna, a 1.910 metri di altitudine, nel territorio comunale di Nicolosi. Rappresenta il punto di riferimento principale e lo snodo turistico più importante dell'intero vulcano. Inaugurato nel 1947 dal Cai (Club Alpino Italiano) e intitolato alla memoria di Mario Sapienza (esploratore e socio CAI caduto durante la Seconda Guerra Mondiale), la struttura è un simbolo di resilienza montana.
Nel corso dei decenni, il rifugio è stato più volte minacciato e parzialmente circondato dai colate laviche dell'Etna. Durante l'eruzione del 1983 la lava distrusse la vicina funivia e sfiorò la struttura. Poi le eruzioni del 1992 e 2001-2002. In particolare nell'autunno del 2002, il magazzino e le strutture circostanti della Funivia dell'Etna vennero travolti, ma il corpo centrale del rifugio venne salvato grazie ai baluardi di terra eretti dalla Protezione Civile e all'esperienza delle guide dell'Etna.
Oggi il Rifugio Sapienza funziona come hotel-ristorante d'alta quota, mantenendo l'architettura tipica in pietra lavica e legno. La posizione strategica rende il rifugio la base di partenza per quasi tutte le attività sul versante meridionale. I monti Silvestri. A pochissimi passi dal rifugio si trovano i Crateri Silvestri (superiore e inferiore), coni piroclastici inattivi risalenti all'eruzione del 1892. Offrono una passeggiata accessibile a tutti, senza necessità di guida. La Funivia dell'Etna. La stazione di partenza della telecabina si trova adiacente al rifugio e porta fino a quota 2.500 metri. La salita ai Crateri Sommitali. Da quota 2.500 m, con mezzi fuoristrada 4x4 o a piedi e con l'accompagnamento obbligatorio delle Guide Vulcanologiche autorizzate, si può proseguire fino alla zona della Montagnola e alla base dei crateri attivi (circa 2.900 - 3.000 metri, a seconda delle ordinanze di sicurezza). Trekking e Sci. In inverno la zona ospita gli impianti della stazione sciistica Etna Sud, mentre nelle stagioni calde è il punto d'inizio per i sentieri del Parco dell'Etna (come la Schiena dell'Asino o l'affaccio sulla Valle del Bove).
