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Associazione Nazionale Carabinieri

Noto, un incontro istituzionale per ricordare la Rivolta del Sette e Mezzo

Nella Sala degli Specchi, a 160 anni dall'evento, ricerca storica e recupero della memoria di Sebastiano Amenta con il sostegno dell'ANC e delle istituzioni

21 Settembre 2026, 14:25

14:31

Noto, un incontro istituzionale per ricordare la Rivolta del Sette e Mezzo

Si è svolto nella prestigiosa Sala degli Specchi di Noto, un incontro culturale e commemorativo dedicato alla Rivolta del Sette e Mezzo, a 160 anni dai tragici avvenimenti che interessarono la Sicilia nel 1866.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di approfondimento storico e di riflessione sul valore della memoria, attraverso la ricostruzione di fatti e vicende che appartengono alla storia dell’Isola e che meritano di essere conosciuti e tramandati alle nuove generazioni.

L’evento è stato promosso dall’ANC Sezione di Noto, con il coinvolgimento delle istituzioni locali e dell’Associazione Nazionale Carabinieri ai diversi livelli territoriali, confermando il ruolo dell’associazionismo d’Arma quale presidio di memoria, cultura e partecipazione civile.

Tra i relatori, Laura Liistro, segretaria dell’ANC Sezione di Noto e promotrice dell’iniziativa, che da anni svolge un’attività di ricerca storica dedicata, in particolare, alla storia del crimine. Nel corso del suo percorso di ricerca, ha approfondito la vicenda del giovane Sebastiano Amenta, originario di Solarino e vittima della Rivolta del Sette e Mezzo, contribuendo a riportarne alla luce la figura e la storia.

Il recupero della vicenda di Amenta si colloca nell’ambito di un più ampio lavoro volto alla valorizzazione della memoria delle vittime e alla ricostruzione documentale di fatti storici che, nel corso del tempo, sono rimasti in parte relegati nell’oblio.

Accanto a Liistro è intervenuto Marco Giammona, storico, il cui contributo ha consentito di ampliare e approfondire il quadro storico proposto nel corso dell’incontro.

Particolare attenzione è stata riservata alla memoria delle vittime della Rivolta, con riferimento anche agli uomini che furono uccisi a Misilmeri e che non fecero più ritorno alle proprie famiglie. Il ricordo di queste persone ha costituito uno dei momenti centrali della manifestazione, sottolineando l’importanza della ricerca storica quale strumento di conoscenza e di conservazione della memoria collettiva.

L’iniziativa ha registrato la partecipazione e il sostegno di rappresentanti delle istituzioni e dell’ANC. Un ringraziamento è stato rivolto al Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, per la particolare vicinanza dimostrata alla Sezione e all’iniziativa; al sindaco di Noto Corrado Figura, per il patrocinio e il sostegno; all’ANC Nazionale, per il patrocinio, e all’ANC Sicilia, rappresentata dall’Ispettore Regionale Ignazio Buzzi.

È stata inoltre sottolineata la presenza del Comandante della Compagnia di Noto, Vito Angelo Maria Manfredi, a conferma del rapporto di collaborazione istituzionale e associativo che ha accompagnato l’iniziativa.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto all’ANC Sezione di Noto, al presidente Lgt Francesco Terranova, al Primo Consigliere Lgt Giangaetano D’Amico e a tutti i soci e le socie che hanno contribuito alla realizzazione e all’organizzazione dell’evento.

L’incontro ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni, Associazione Nazionale Carabinieri e mondo della ricerca nel promuovere iniziative finalizzate alla conoscenza della storia e alla salvaguardia della memoria.

A 160 anni dagli avvenimenti, la serata ha inteso riaffermare l’importanza di continuare a studiare e documentare il passato, nella consapevolezza che la memoria rappresenta un patrimonio della comunità e uno strumento fondamentale per la conoscenza della propria storia.