Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
21 settembre 2026 - Aggiornato alle 18:46
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

le indagini

Etna, sequestro preventivo per il Rifugio Sapienza: i vigili del fuoco cercano l'origine della fuga di monossido

La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dalla sostituta Chiara Milazzo

21 Settembre 2026, 16:51

Etna, sequestro preventivo per il Rifugio Sapienza: i vigili del fuoco cercano l'origine della fuga di monossido

Sequestro preventivo per il Rifugio Sapienza, a Nicolosi, dopo l'intossicazione da monossido di carbonio per alcuni ospiti della struttura.

La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dalla sostituta Chiara Milazzo. La struttura è stata sottoposta a sequestro per consentire ai vigili del fuoco di eseguire degli accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio una perdita di gas all'interno della struttura ricettiva.

Sono nove gli ospiti dello storico albergo 'Rifugio Sapienza' dell'Etna che hanno fatto ricorso alle cure mediche all'ospedale Cannizzaro di Catania per avere inalato monossido di carbonio. Tre di loro che avevano problemi respiratori, una giovane coppia e una 55enne con pregresse patologie cardiache, sono stati sottoposti al trattamento di ossigeno terapia nella camera iperbarica, e poi trasferiti al pronto soccorso per le cure del caso. Nessuno di loro è in pericolo di vita.

«Per tre pazienti - spiega il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione, il dottore Savino Borraccino - si è reso necessario il trattamento nella camera iperbarica perché avevano il dato della carbossiemoglobina (il composto che si forma quando il monossido di carbonio si lega all'emoglobina presente nei globuli rossi del sangue, ndr) superiore al 40 per cento. Dopo il trattamento sono stati condotti al pronto soccorso per tenerli in osservazione. Gli altri sei pazienti avevano un tasso di carbossiemoglobina superiore al cinque per cento, e non hanno avuto problemi, né si è reso necessario il ricorso alla camera iperbarica».

Sono le quattro di notte, quando alcuni ospiti hanno iniziato a sentirsi male dopo avere inalato monossido di carbonio. I clienti, immediatamente soccorsi, sono stati trasferiti al Policlinico di Catania per accertamenti: dalle prime cure e’ stata evidenziata intossicazione da monossido di carbonio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Ragalna. Sono in corso indagini e ispezioni per verificare l’origine della fuoriuscita del gas o il mal funzionamento di qualche elettrodomestico e mettere in sicurezza la struttura.

Tre pazienti sono stati sottoposti al trattamento della camera iperbarica dell'ospedale Cannizzaro di Catania, inviati dal Policlinico. Si tratta di una donna anziana che accusava importanti sintomi cardiaci e una coppia di giovani con problematiche più lievi.  Tutti e tre, accolti nel cuore della notte, sono stati dimessi con significativo miglioramento. Altri pazienti, tra quelli intossicati, saranno sottoposti a controlli nella stessa camera iperbarica da parte degli specialisti dell'unità di Anestesia e Rianimazione dell'Azienda Ospedaliera per l'Emergenza Cannizzaro.