aci s. antonio
«Chiusura del Bosco di Aci, ecco la nostra verità
Bosco di Aci sbarrato: l'associazione Salviamo i boschi-Naturambiente Odv smentisce la carenza di organico e denuncia segnalazioni ignorate, cani liberi, chiavi "parallele" e sospensione dei rimborsi.
La chiusura dei cancelli del Bosco di Aci, nell’area verde di Santa Maria la Stella, accende uno scontro aperto tra il gestore uscente e le istituzioni locali. Se inizialmente l’interruzione dell’apertura al pubblico era stata attribuita a una presunta carenza di organico, l’associazione “Salviamo i boschi-Naturambiente Odv” rompe il silenzio e smentisce seccamente tale ricostruzione.
Attraverso una nota del presidente e legale pappresentante, Domenico Turillo, il sodalizio respinge la versione dell'amministrazione comunale e del garante del protocollo d'intesa, Antonio Di Stefano. «Il recesso anticipato dalla convenzione biennale non è dovuto a disorganizzazione interna, bensì a una scelta per tutelare l'incolumità di cittadini e volontari».
Alla base dell'addio c'è un lungo muro di gomma istituzionale. L’associazione precisa di «aver inviato oltre dieci Pec al Comune e al referente Di Stefano per denunciare criticità strutturali e di sicurezza, rimaste inascoltate per 14 mesi. Tra i pericoli principali, la presenza costante di cani lasciati liberi. A complicare il quadro vi è poi la gestione degli accessi e degli aspetti economici. La funzione di presidio affidata ai volontari sarebbe stata vanificata dalla consegna di chiavi "parallele" a un gruppo ristretto di cittadini, liberi di accedere in autonomia. Sul fronte economico, a fronte di una convenzione a titolo gratuito (Determinazione n. 1290 del 17 giugno 2025), gli accordi verbali per i rimborsi spesa - erogati solo nei primi sei mesi del 2025 - sono stati del tutto sospesi nel periodo successivo».
«Delle criticità è stata informata anche la Città Metropolitana di Catania, ente proprietario dell'area, che ha sollecitato più volte una soluzione. Dopo mesi di diffide senza riscontro, l'associazione ha dovuto arrendersi». Il Bosco di Aci resta così sbarrato, in attesa che un nuovo gestore garantisca un'apertura in piena sicurezza.