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Si denuda davanti un’infermiera e fugge via
Paternò, infermiera molestata dopo il turno: sindacati Uil chiedono vigilanza h24, più illuminazione e videosorveglianza
Si sarebbe denudato davanti un’infermiera, appena uscita dalla Casa di comunità, di via Giovanni Verga, dove aveva concluso il turno di lavoro. Prima l’avrebbe inseguita, forse per tentare un approccio. Non contento, visto che la donna ha accelerato il passo verso la sua auto, avrebbe alzato il tiro e con lei già dentro l’auto, in panico, avrebbe cominciato a spogliarsi. Solo dopo le urla della donna già salita in auto, l’uomo è scappato, facendo perdere le sue tracce.
L’uomo, indicato come uno straniero, non sarebbe stato ancora individuato. Sul caso intervento dei componenti della segreteria aziendale Uilfp, Nuccio Sciacca, Orazio Lopis e Pippo Palumbo e della segreteria territoriale Uil Fpl che in una nota hanno espresso solidarietà all'infermiera aggredita e nel contempo hanno chiesto interventi a tutela di operatori e utenza.
«Si tratta - si legge nella nota - di un episodio gravissimo che dimostra come il personale sanitario sia ormai un bersaglio indifeso. Non è tollerabile che chi cura i cittadini debba temere per la propria incolumità».
Da qui la richiesta dell’attivazione di una vigilanza h24. Una richiesta supportata anche dal fatto che l’ospedale di comunità è in periferia e la zona totalmente isolata può rappresentare un pericolo per gli operatori ma anche per gli utenti che qui si recano, soprattutto nelle ore serali e notturne.
«Rivendichiamo con urgenza nei confronti sia dei vertici aziendali che delle autorità locali competenti - dicono ancora dalla nota della Uil - la garanzia di adeguata vigilanza attraverso specifico servizio, potenziamento dell'illuminazione pubblica e dei sistemi di videosorveglianza nei parcheggi e nelle aree esterne della struttura nonché un monitoraggio costante e mirato sulla sicurezza delle strutture sanitarie territoriali».