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l'inchiesta

La cisterna, le esalazioni e la morte di madre e figlio: cosa sappiamo della tragedia di Partinico

l ragazzo di 21 anni voleva recuperare la rete per le olive prima dell'asfissia, poi il tentativo disperato della donna

21 Settembre 2026, 20:47

20:50

La cisterna, le esalazioni e la morte di madre e figlio: cosa sappiamo della tragedia di Partinico

Tragedia nel garage di un’abitazione privata in via Perosi, a Partinico, a poco più di 36 chilometri da Palermo. Nel pomeriggio, madre e figlio hanno perso la vita all’interno di una cisterna interrata: le vittime sono Vincenzo Troia, 21 anni, diventato padre lo scorso maggio, e sua madre Rosalia La Manna, 37 anni.

Secondo la ricostruzione, il giovane si era calato nella vasca per recuperare una rete utilizzata nella raccolta delle olive. All’interno, però, i residui organici rimasti dalla stagione precedente avrebbero saturato l’ambiente di anidride carbonica. Inalate le esalazioni asfissianti, il ventunenne ha perso conoscenza quasi subito, rimanendo intrappolato. Non vedendolo riemergere, la madre si è precipitata a sua volta nella cisterna per soccorrerlo, venendo anch’ella sopraffatta dal micidiale accumulo di gas.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno provveduto al recupero dei corpi e alla messa in sicurezza dell’area. Per entrambi è stato possibile soltanto constatare il decesso. Determinante l’azione congiunta di carabinieri e polizia, che hanno impedito a familiari e conoscenti, in preda alla disperazione, di calarsi nella cisterna. Un intervento ritenuto decisivo dalle autorità, poiché ha scongiurato un bilancio ancor più grave, evitando che si ripetessero dinamiche simili a quelle di Casteldaccia, dove cinque operai persero la vita in circostanze analoghe. La scomparsa di Vincenzo e Rosalia sconvolge l’intero comprensorio agricolo.

Entrambi lavoravano nell’azienda agricola biologica di famiglia, di cui la trentasettenne era titolare; il figlio, insieme al padre, si occupava della lavorazione dei terreni come trattorista. Di recente, padre e figlio avevano acquistato un trattore di nuova generazione per ampliare l’attività. Vincenzo abitava con la compagna e il figlio neonato proprio di fronte alla casa dei genitori, luogo in cui si è consumato il dramma. Le salme sono state restituite ai familiari per le esequie. Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, esprimendo il cordoglio dell’amministrazione: «È difficile trovare parole di fronte a una perdita così straziante», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il vuoto incolmabile lasciato nel tessuto sociale della città.