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il caso

Corruzione e truffa, si è aperto il processo all'ex deputato Michele Mancuso: la Regione sarà parte civile

A Caltanissetta davanti il Tribunale sono comparsi l'esponente politico di Forza Italia e il suo braccio destro Lorenzo Tricoli. Sono accusati di un presunto sistema per ottenere fondi regionali

22 Settembre 2026, 11:14

11:20

Corruzione e truffa, si è aperto il processo all'ex deputato Michele Mancuso: la Regione sarà parte civile

Si è aperto oggi, davanti al collegio del Tribunale di Caltanissetta, il processo per corruzione e truffa ai danni della Regione Siciliana che vede imputati l'ex deputato di Forza Italia Michele Mancuso e il suo braccio destro Lorenzo Tricoli.

Entrambi devono rispondere, a vario titolo, delle accuse di corruzione e truffa contestate dalla Procura nissena nell'ambito di un'inchiesta sui rapporti tra politica e gestione di fondi e contributi regionali.

In apertura di udienza, la Presidenza della Regione Siciliana, l'Assemblea Regionale Siciliana e l'Assessorato regionale al Turismo, rappresentati dall'Avvocatura dello Stato, hanno depositato richiesta di costituzione di parte civile, per il danno che sarebbe derivato dalle condotte contestate agli imputati.

Subito dopo, i difensori degli imputati, gli avvocati Alberto Fiore e Michele Ambra, hanno sollevato una serie di eccezioni preliminari relative - tra l'altro - ai capi di imputazione.

La Procura ha chiesto al Collegio, presieduto dal giudice Giuseppina Chianetta, di rigettare tutte le questioni sollevate dalla difesa.

Il Tribunale si è riservato su tutte le istanze e ha rinviato il procedimento al prossimo 6 ottobre, quando scioglierà la riserva.

Secondo l'impianto accusatorio, Mancuso e il suo collaboratore avrebbero messo in piedi un sistema finalizzato a ottenere indebiti vantaggi e finanziamenti dalla Regione, attraverso condotte corruttive e artifici idonei a trarre in inganno gli uffici regionali. Accuse che gli imputati hanno sempre respinto. Laura Mendola