La relazione
Ponte sullo Stretto, il presidente dell'Autorità dei trasporti Zaccheo: «Una tariffa per attraversarlo? Da valutare»
Alla presentazione al Senato interviene anche il ministro Matteo Salvini (in videocollegamento da Berlino): «Non colmare il divario che separa la Sicilia dal resto del continente non ha senso»
«Con 30 miliardi di cantieri stradali e ferroviari aperti sia in Sicilia e sia in Calabria, non riuscire a colmare quel divario di tre chilometri che separa la Sicilia dal resto del continente non avrebbe nessun senso dal punto di vista economico, trasportistico infrastrutturale e logistico». Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in videocollegamento da Berlino, durante la presentazione della relazione annuale dell’Autorità di regolazione dei trasporti al Senato, parlando del Ponte sullo Stretto di Messina. «Anche perché - ha aggiunto - è in corso di progettazione l’Alta velocità fino a Reggio Calabria. Saranno le settimane decisive e conto che il lavoro enorme di ingegneri, consulenti ed esperti porti anche all’avvio dei lavori per la più grande opera pubblica in progettazione nel continente europeo».
Sempre sul Ponte sullo Stretto di Messina interviene anche Nicola Zaccheo, che dell'Autorità di regolazione dei trasporti è presidente. «La definizione di un sistema tariffario specifico per la fase di esercizio potrà essere valutata solo in prossimità dell’entrata in operatività dell’opera, quando saranno maggiormente definiti i costi effettivi, i volumi di traffico, l’assetto delle componenti infrastrutturali stradali e ferroviarie e gli investimenti complementari».
L’Art considera il piano «adeguato all’attuale stato di impostazione e avvio del progetto». «L'implementazione di un sistema di monitoraggio strutturato e continuativo - ha raccomandato Zaccheo -, deve essere finalizzato a verificare nel tempo la sostenibilità economico-finanziaria del progetto nel suo insieme e la corretta allocazione dei rischi tra i soggetti coinvolti, al fine di intercettare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto alle previsioni iniziali e consentire l'adozione delle necessarie misure correttive, in un’ottica di trasparenza e tutela dell’equilibrio complessivo della concessione».