Gli influencer
Dopo la denuncia chiude il sito dei Me contro Te: ecco perchè e per quanto tempo
Consumerismo accusa pratiche commerciali scorrette verso i minori: contestati link di affiliazione, opacità sulle vendite e privacy datata; ricorso in tribunale, prima udienza il 18 dicembre.
Il sito ufficiale dei Me Contro Te è temporaneamente offline. Da questo pomeriggio chi prova ad accedere al portale per acquistare gadget o conoscere le ultime novità sulla coppia, originaria di Partinico, si trova davanti a una schermata bianca con il vecchio logo del brand e un messaggio che parla di «interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione».
La sospensione arriva a pochi giorni dal ricorso presentato da Consumerismo al Tribunale civile di Palermo. L'associazione accusa la «Me Contro Te S.r.l.», società titolare del sito, di aver messo in atto pratiche commerciali scorrette rivolte a un pubblico di minori e di aver violato alcune norme sulla trasparenza e sulla privacy.
Secondo il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele, il problema riguarda soprattutto la commistione tra intrattenimento e vendita. «Navigando sui canali ufficiali dei Me Contro Te e analizzando le app utilizzate, abbiamo riscontrato un vero e proprio modello di business orientato alla vendita», spiega.
Nel mirino dell'associazione ci sono in particolare la sezione «Negozio» e la call to action «Vai allo shop!», che conduce a uno store Amazon tramite un link di affiliazione. Consumerismo contesta inoltre la trasparenza sulle condizioni di vendita, sull'identità del venditore e sulla natura del collegamento commerciale.
Un secondo fronte riguarda la privacy. L'associazione sostiene che l'informativa sarebbe ferma al 2019 e non chiarirebbe adeguatamente le modalità di raccolta e utilizzo dei dati. Contestati anche il sistema dei cookie, l'assenza di una verifica dell'età e di un meccanismo di consenso genitoriale.
Con il ricorso depositato il 14 settembre, Consumerismo chiede la cessazione delle pratiche contestate e l'adeguamento di sito e app. La prima udienza è fissata per il 18 dicembre.