viabilità
Sciacca, Anas apre la bretella di via Cappuccini: respiro per il traffico dopo il caos della galleria Belvedere
Raccordo operativo per la Statale 115 in direzione Trapani e Palermo. Resta da realizzare la rotonda di via Ferraro per sbloccare i quartieri
Sono stati completati e aperti al traffico nel pomeriggio di ieri i lavori lungo la rampa di raccordo diretto tra via Cappuccini e la strada statale 115 in direzione Trapani e Palermo. Un intervento atteso, che arriva dopo le giornate di forte caos registrate all’indomani della chiusura della galleria Belvedere e dell’attivazione della viabilità alternativa, quando code, rallentamenti e disagi avevano messo in difficoltà residenti, pendolari e servizi essenziali.
Il nuovo innesto non rappresenta soltanto una via più rapida per chi dal centro cittadino deve immettersi sulla statale, è anche un collegamento strategico per raggiungere l’ospedale, la zone Seniazza, Santa Maria e Perriera, aree che nei giorni scorsi hanno sofferto pesanti ripercussioni sulla mobilità quotidiana. I tecnici Anas ritengono che la rimodulazione dell’asse viario dovrebbe contribuire a decongestionare i punti critici del traffico nei pressi dell’innesto con la SS115, garantendo un flusso più ordinato e sicuro per i veicoli in uscita dal centro abitato.
Resta però da completare l’altro intervento considerato fondamentale per ridurre ulteriormente code e intasamenti, soprattutto per non penalizzare i residenti di Ferraro, Cutrone e San Calogero, tra i più colpiti dalla nuova viabilità. Si tratta della rotonda su via Ferraro, che sarà realizzata con barriere new jersey e che consentirà al traffico proveniente da Cutrone e San Calogero di immettersi su via De Gasperi in discesa. La stessa rotonda permetterà inoltre ai veicoli in salita da via Ferraro di svoltare a sinistra verso le abitazioni, le attività commerciali e la farmacia del quartiere, oggi tra i punti più critici per accessibilità e sicurezza. Un’opera semplice ma ritenuta decisiva per restituire fluidità alla circolazione e ridurre l’impatto dei lavori della galleria Belvedere, che com'è noto dureranno tre anni.