Diritto allo studio
Università di Palermo, studenti accampati in tenda contro i ritardi per i posti letto
L'Ersu garantisce la pubblicazione della graduatoria entro il 25 settembre
Studenti in tenda davanti allo studentato Santi Romano e agli uffici dell’Ersu, in attesa delle graduatorie per i posti letto. La protesta è scattata ieri mattina per iniziativa degli studenti che chiedono l’assegnazione delle stanze e un confronto diretto con l’Ente. Alle 14 si è poi tenuta una conferenza stampa davanti all’edificio 2 dove gli studenti hanno annunciato che resteranno con le tende, giorno e notte, fino alla pubblicazione delle graduatorie e all’incontro con la dirigenza.
Il nodo centrale è il rinvio della prima graduatoria: il cronoprogramma prevedeva la pubblicazione il 18 settembre, ma Ersu ha comunicato lo slittamento «entro il 25». L'ente per il diritto allo studio spiega che quest’anno sono arrivate circa 18mila domande e, tra l’1 e il 10 settembre, gli studenti hanno potuto ricorrere al soccorso istruttorio per correggere o integrare i dati. «Si devono esaminare nello specifico 6mila casi – spiegano – per situazioni che possono riguardare Isee, esami non registrati o differenze tra quanto dichiarato e quanto caricato dall’Università. Questo ha causato un ritardo di una settimana». A rallentare il lavoro c’è la carenza di personale: oggi Ersu ha circa un terzo dei dipendenti in meno rispetto a dieci anni fa, tuttavia l’Ersu, «farà tutto il possibile per pubblicare le graduatorie entro il nuovo termine».
Sul fronte della condizione degli studentati, viene sottolineato che il climatizzatore non è presente nelle vecchie case dello studente, ad eccezione delle stanze per studenti con disabilità, mentre le strutture di nuova acquisizione o costruzione sono climatizzate. Sulla questione degli insetti, sostiene invece che non ci siano situazioni gravi.
Quanto all’incontro richiesto dagli studenti, da Ersu l'assicurazione sul fatto di non avere alcun problema ad accoglierli: «Gli studenti espongono ragioni che riguardano la loro quotidianità. In passato sono sempre stati accolti, dunque anche questa volta sarà così».
La risposta degli studenti arriva durante il sit-in, con Claudio, studente fuorisede e membro dell’organizzazione Cambiare Rotta, che dice: «Ci siamo messi d’accordo per stare qua giorno e notte fin quando non saranno assegnati i posti letto e non usciranno le graduatorie, e poi fin quando non avremo l’incontro», spiega. Se nei prossimi giorni non arriverà un confronto con Ersu, gli studenti annunciano che entreranno negli uffici per cercare il dialogo.