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reinserimento sociale

Accusata di spaccio e stalking: cambia vita e cancella i reati

Svolta positiva per una giovane agrigentina coinvolta, quando era ancora minorenne, in una complessa vicenda di spaccio di cocaina e atti persecutori. Il successo del programma di messa alla prova ha spinto il giudice a pronunciare la sentenza di non luogo a procedere, offrendo alla diciannovenne la possibilità di ricominciare da zero

23 Settembre 2026, 09:54

10:00

Giustizia, generico

Si è concluso nel migliore dei modi il percorso di reinserimento sociale di una diciannovenne agrigentina che, dopo un anno di messa alla prova, ha visto estinguersi i reati a suo carico di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e stalking. Il giudice Maria Pino, accogliendo le tesi formulate dal legale difensore dell’imputata, l'avvocato Monica Malogioglio, ha infatti pronunciato la sentenza di non luogo a procedere, riconoscendo il totale successo del programma rieducativo a cui la ragazza è stata sottoposta.

L'istituto della messa alla prova si conferma così uno degli strumenti più efficaci della giustizia minorile e riparativa. Invece di affrontare un processo ordinario e una potenziale condanna detentiva, alla giovane era stata offerta la possibilità di sospendere il procedimento penale in cambio di un impegno concreto e costante in attività di pubblica utilità, studio e supporto psicologico. Durante gli ultimi dodici mesi, la diciannovenne ha seguito un fitto calendario di impegni, monitorato costantemente dagli assistenti sociali e dagli uffici di esecuzione penale esterna.

La sentenza di non luogo a procedere cancella gli effetti penali della condotta, permettendo alla ragazza di ripartire da zero senza la macchia di un precedente sul casellario giudiziale. La diciannovenne, all’epoca dei fatti diciassettenne, in precedenza era stata arrestata insieme al fidanzato, poiché durante un controllo della Squadra Mobile vennero trovati in possesso di un carico di cocaina nei pressi del Parco Icori, nei pressi del viadotto Morandi.

La posizione della ragazza, una volta collocata in una comunità, si era ulteriormente aggravata: all'accusa di spaccio si era infatti aggiunta la denuncia per stalking. Una coetanea ha raccontato di essere stata picchiata e bullizzata, in particolare durante un incontro chiarificatore in piazza Stazione, per motivi sentimentali legati a un ragazzo.