l'inchiesta
L'intossicazione da monossido al Rifugio Sapienza per il malfunzionamento della condotta di una caldaia
E' quanto emerge dalla relazione tecnica dei vigili del fuoco e dalle indagini dei carabinieri della Stazione di Nicolosi su delega della Procura
Un malfunzionamento dell'impianto di evacuazione dei gas combusti di una caldaia della cucina alimentata a Gpl: c'è questo dietro all'intossicazione di monossido di carbonio che ha interessato ospiti e personale del Rifugio Sapienza, a Nicolosi, sul versante Sud dell'Etna. E' quanto emerge dalla relazione tecnica dei vigili del fuoco e dalle indagini dei carabinieri della Stazione di Nicolosi su delega della Procura. All'indomani della fuga di gas per una «fessurazione» la procura ha aperto un'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dalla sostituta Chiara Milazzo e sequestrato i locali in via preventiva.
Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di accertare la presenza di monossido di carbonio in più ambienti della struttura, con concentrazioni particolarmente elevate in una delle camere e valori significativi anche nei locali vicini.
Alcuni degli ospiti che presentavano sintomi compatibili con l'esposizione al gas, sono stati affidati alle cure del personale sanitario e successivamente trasportati in ospedale dove sono stati trattati, in tre in camera iperbarica.
La procura ha avviato gli accertamenti anche per accertare il decesso di un ospite, nei giorni precedenti, verificare lo stato e la funzionalità degli impianti e determinare le cause dell'accaduto.
