l'appello
Le sorelline scomparse a San Cataldo restano in comunità, il procuratore ai giovani: «Nessuno deve sentirsi solo davanti ai rischi della rete»
«Dobbiamo aiutarli a comprendere che ogni parola, ogni foto, ogni condivisione può avere conseguenze reali per sé e per gli altri»
Restano in comunità insieme agli altri quattro fratellini, in attesa delle determinazioni del Tribunale per i minorenni, le due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì scorso a San Cataldo e ritrovate il giorno successivo.
«In relazione alla vicenda che coinvolge le due Sorelline e i quattro fratellini - dice all'Ansa il procuratore per i minorenni di Caltanissetta Rocco Cosentino - è stato adottato un intervento urgente di protezione ai sensi dell'articolo 403 del codice civile, con collocamento in comunità in attesa delle determinazioni del Tribunale per i minorenni. Si tratta di una misura di natura protettiva finalizzata a garantire nell'immediato la sicurezza e il benessere dei minori».
Cosentino rivolge poi un appello ai ragazzi e soprattutto ai genitori sui rischi della rete. «I social fanno parte della vita dei nostri ragazzi, sono luoghi di incontro, di espressione e di conoscenza, ma usarli richiede consapevolezza perché dietro uno schermo possono nascondersi rischi concreti: cyberbullismo, adescamento, diffusione incontrollata di immagini personali».
«Dobbiamo aiutare i giovani a comprendere - aggiunge - che ogni parola, ogni foto, ogni condivisione può avere conseguenze reali per sé e per gli altri. Il rispetto della persona vale online come nella vita quotidiana. Famiglie, scuole e istituzioni hanno il compito di ascoltare, educare e costruire fiducia».
Infine l'appello diretto ai ragazzi: «Se qualcosa vi spaventa, vi umilia o vi mette a disagio, parlatene con un adulto di fiducia. Chiedere aiuto è un gesto di coraggio. Nessuno deve sentirsi solo davanti ai rischi della rete».