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l'emergenza

Ancora violenze in carcere, da Catania a Caltagirone tre gli agenti penitenziari aggrediti

I sindacati chiedono una risposta autorevole dell’amministrazione penitenziaria capace di riaffermare il rispetto delle regole all’interno degli istituti

23 Settembre 2026, 16:45

Carcere di piazza Lanza a Catania

Carcere di piazza Lanza a Catania

Ancora violenze in carcere. Due appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti a seguito di una grave aggressione verificatasi presso la Sezione “Simeto” della casa circondariale di Catania Piazza Lanza. Secondo quanto appreso, un detenuto trentaduenne, di nazionalità italiana, avrebbe reagito con estrema violenza al legittimo diniego opposto dal personale rispetto alla pretesa di accedere a un reparto detentivo al quale non risultava assegnato, scagliandosi contro gli agenti intervenuti.

A denunciare l'accaduto l’Uspp Sicilia che esprime «piena solidarietà ai colleghi coinvolti e formula loro l’augurio di una pronta e completa guarigione, richiamando al contempo l’attenzione dei vertici dell’Amministrazione penitenziaria sulla necessità di assumere misure immediate e strutturali a tutela dell’incolumità del personale. L’episodio assume ancora maggiore rilievo poiché interviene a pochi giorni dalla visita effettuata nell’Istituto da una delegazione dell’Uspp, nel corso della quale erano state rappresentate rilevanti criticità organizzative, operative e strutturali che incidono quotidianamente sulle condizioni di lavoro e sui livelli di sicurezza. Occorre pertanto - denuncia il sindacato - una risposta autorevole dell’Amministrazione, capace di riaffermare il rispetto delle regole all’interno degli istituti e di garantire che chi rappresenta lo Stato non venga lasciato privo di strumenti adeguati di fronte a condotte violente e prevaricatrici».

Un'altra grave aggressione si è verificata nel carcere di Caltagirone. Un assistente capo coordinatore della Polizia penitenziaria e' stato aggredito da un detenuto durante una perquisizione straordinaria nel reparto Accettazione. L'agente, secondo quanto riferito dal Sappe, e' stato colpito ripetutamente al volto e alla testa con una serie di pugni, riportando un serio trauma cranico, la frattura del setto nasale e una profonda ferita al volto provocata dai vetri degli occhiali da vista andati in frantumi. Dopo le prime cure al pronto soccorso dell'ospedale Calatino, si e' reso necessario il ricovero. Soltanto il tempestivo intervento degli altri poliziotti penitenziari ha evitato conseguenze ancora piu' gravi.

«Questa volta il peggio e' stato evitato, ma non possiamo continuare ad affidare la sicurezza dei nostri colleghi alla buona sorte" denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria. "Le aggressioni negli istituti penitenziari sono ormai una emergenza quotidiana e Caltagirone è l'ennesima conferma di condizioni di lavoro che non possono piu' essere considerate normali», aggiunge.