maltempo
Acireale: il quartiere di San Cosmo inondato, blackout e “laghi” sulla Ss 114, il bilancio del primo nubifragio
L'estate volge definitivamente al termine nel peggiore dei modi nell'Acese, con allagamenti e numerose auto rimaste in panne
L'estate volge definitivamente al termine nel peggiore dei modi sul versante jonico, dove si è abbattuta una violenta ondata di maltempo che ha interessato anche Acireale e i Comuni limitrofi, trasformando le strade in autentici fiumi in piena, provocando pesanti allagamenti e diffondendo panico tra la popolazione. La situazione più critica si è registrata nel quartiere San Cosmo, completamente inondato dalla furia dell'acqua. I residenti della zona sono rimasti letteralmente ostaggi delle proprie abitazioni, impossibilitati a uscire, mentre già si contavano ingenti danni alle automobili in sosta, sommerse dal livello straripante della pioggia.
Criticità estese anche nell'area della vecchia stazione ferroviaria e in altri punti nevralgici della città, dove le caditoie, ormai saturate e incapaci di assorbire l'enorme flusso idrico, hanno straripato riversando acqua sull'asfalto. Agli allagamenti si sono aggiunti i disagi alla rete elettrica nel quartiere di piazza Dante, rimasto completamente al buio, con un blackout totale che ha amplificato i timori tra la comunità locale.
La morsa del maltempo non ha risparmiato il resto dell’Acese: flagellate anche la frazione Aci Platani e la vicina Aci Catena, dove la pioggia incessante ha paralizzato la viabilità e costretto gli automobilisti a fermarsi in mezzo alle carreggiate, nel caos più totale. Scenario analogo a Santa Venerina, con numerose strade del tutto impraticabili e decine di segnalazioni per garage e scantinati completamente allagati. Disagi pesantissimi si sono registrati, inoltre, lungo la Ss 114, nel tratto compreso tra Giarre e Acireale, anch'esso fortemente colpito da allagamenti e riversamenti di detriti, per cui si è resa necessaria la diramazione di un avviso ufficiale di massima cautela da parte del Consorzio autostrade siciliane che suggeriva l’utilizzo di itinerari alternativi attraverso le uscite disponibili verso Catania e Messina.
Sul territorio si sono attivate le squadre della Protezione civile per monitorare i punti nevralgici, fornire assistenza alla cittadinanza e avviare le prime operazioni di ripristino e messa in sicurezza.