IL CASO
Medaglia d'Oro, una sedia a rotelle e nessun risarcimento: l'appello per il brigadiere Grasso
Ferito nel 2021 ad Acireale mentre sedava una lite fuori servizio, oggi vive in carrozzina. Il suo aggressore, condannato a 17 anni, è nullatenente: online una raccolta fondi per aiutare la famiglia.
Sebastiano Giovanni Grasso, 48 anni carabiniere decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Civile.
Nel 2021 prestava servizio presso il Comando Stazione Carabinieri di Aci Sant'Antonio (Catania).
Era il 5 settembre di quell’anno, il militare, fu gravemente ferito durante una sparatoria ad Acireale, in provincia di Catania. Durante la cerimonia per la prima comunione del figlio, Grasso, insieme alla famiglia si trovava sul sagrato della chiesa di Santa Maria degli Ammalati. Sebbene fuori servizio, il brigadiere Grasso intervenne per sedare una lite scoppiata tra due gruppi di familiari presenti alla cerimonia, la piazza, come si può facilmente immaginare, era gremita di bambini accompagnati dai parenti.
Senza indugi il carabiniere intervenne, ma uno degli individui coinvolti, un uomo di 70 anni circa, estratta una pistola sparò, colpendo Grasso tra il collo e la testa. Il carabiniere, stramazzato al suolo fu immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove fu sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico per una lesione vertebro-midollare che gli ha cambiato completamente la vita, costringendolo su una sedia a rotelle.
L'episodio suscitò grande commozione e solidarietà. Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, lodò il coraggio e il senso del dovere di Grasso, sottolineando l'importanza di fornirgli le migliori cure mediche disponibili. Anche il Comandante Generale dei Carabinieri, Teo Luzi, espresse vicinanza a Grasso e alla sua famiglia, riconoscendo il valore del suo gesto, sottolineando l’intervento avvenuto anche fuori servizio.
L’uomo che sparò è stato condannato a diciassette anni di carcere e a un risarcimento di ottocentocinquemila euro, ma essendo nullatenente non potrà risarcire il brigadiere Grasso, che versa in condizioni economiche molto difficili. Per questo motivo nasce l'appello, la richiesta di aiuto e solidarietà per consentire alla famiglia del militare di far fronte alle ingenti spese legali e le necessità quotidiane scaturite dalla sua drammatica condizione di salute.
Per far fronte a queste enormi spese, è stata lanciata una raccolta fondi di solidarietà sulla piattaforma GoFundMe scrivendo su google “gofundme Sebastiano Giovanni Grasso”.
Forse l’aiuto che oggi si può dare ad un uomo dello Stato non risolverà i suoi problemi, ma per tutte le volte che un carabiniere ha pensato all’ incolumità, alla tutela della società civile, forse questa può essere l’occasione di ricambiare, anche se in minima parte, questo quotidiano impegno.
L’intervento del Brigadiere dei Carabinieri Sebastiano Giovanni Grasso è stato esempio di coraggio e senso del dovere portato all’estremo sacrificio, così come nel credo dei migliori figli dell’ Arma.