Innovazione
Big Fish, il più grande impianto agrivoltaico d'Italia nasce ai piedi dell'Etna: 277 MW, coltivazioni protette e produzione di miele
La struttura coniuga produzione solare, tutela delle coltivazioni e alveari per miele, con investimenti e benefici per le comunità locali
Ha una capacità complessiva di 277 Megawatt, combinando produzione di energia solare e l’attività agricola, preservando le coltivazioni già esistenti e ci sono anche alveari per la produzione di miele. E’ l’impianto agrivoltaico Big Fish, sviluppato da Nadara con il supporto di Amazon, ai piedi dell’Etna. Ed è il più grande impianto di questo tipo in Italia, che si estende su 400 ettari distribuiti in 15 lotti tra i comuni di Catania, Lentini e Motta Sant'Anastasia.
Nell’arco dei suoi 35 anni di vita utile, l’impianto dovrebbe generare energia rinnovabile sufficiente a evitare circa 3 milioni di tonnellate di Co2 equivalente rispetto a una produzione da fonti fossili.
Big Fish è stato realizzato in 12 mesi con il coinvolgimento di oltre 900 lavoratori. Durante la vita utile dell’impianto, è previsto che i comuni della zona beneficino di almeno 17,25 milioni di euro in servizi e finanziamenti destinati all’efficienza energetica, compresi interventi di ammodernamento delle infrastrutture, sistemi di monitoraggio per gli edifici pubblici e veicoli elettrici per le amministrazioni locali. A questi si aggiungono 38.000 alberi piantati e la manutenzione di 2,5 chilometri di corsi d’acqua pubblici
La metà dei 400 ettari dell’area rimane destinata all’attività agricola. Il sistema di coltivazione di Big Fish è stato sviluppato in collaborazione con l’università di Catania per consentire la continuità delle coltivazioni. Sono inoltre stati realizzati o ripristinati 14 pozzi per l’irrigazione dei terreni. La configurazione agrivoltaica dell’impianto contribuisce anche alla tutela della biodiversità: gli alveari di Big Fish produrranno circa 4,5 tonnellate di miele all’anno.
«Il maggiore contributo che Nadara può dare nell’affrontare il cambiamento climatico - ha detto Jorge Martinez, chief growth officer della società - consiste nella produzione di una quantità sempre maggiore di energia rinnovabile, e questo impatto deve essere percepibile a livello globale, nazionale, regionale e locale».
«In qualità di maggiore acquirente aziendale di energia carbon-free in Italia - ha sottolineato Giorgio Busnelli, country manager di Amazon per l’Italia - vogliamo sostenere progetti che contribuiscano alla transizione energetica e siano al contempo positivi per le comunità che li circondano. Big Fish fa entrambe le cose. Mentre proseguiamo verso il nostro obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di Co2 entro il 2040, crediamo che i progetti di energia rinnovabile debbano restituire valore alle comunità che li ospitano».