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summit sul clima

Agrigento a New York, intesa con le città del mondo contro l'innalzamento del mare

Il sindaco Sodano stringe un'alleanza con Venezia, Porto e Kingston per accedere ai fondi internazionali

23 Settembre 2026, 19:47

19:50

Agrigento a New York, intesa con le città del mondo contro l'innalzamento del mare

C'è un filo conduttore che unisce la costa agrigentina ai canali di Venezia, al porto di Porto in Portogallo, fino ai waterfront internazionali di Kingston e Jersey City. Quel filo è la sfida drammatica e ineludibile del cambiamento climatico, in particolare l'innalzamento del livello del mare che minaccia i litorali di ogni latitudine. Da New York, dove si è celebrato il 4th Climate Mobility Summit, Agrigento torna con un risultato strategico di prima grandezza: l'ingresso in una rete globale di città costiere nata per accedere ai grandi fondi internazionali e sviluppare progetti concreti di resilienza.

L'intesa è stata formalizzata durante i lavori dedicati all'attuazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sul Sea-Level Rise. Al tavolo di confronto, un ristretto e selezionato club di amministratori locali si è ritrovato spalla a spalla per trasformare le preoccupazioni ambientali in azioni immediate. Accanto al primo cittadino di Agrigento, Michele Sodano, figuravano i rappresentanti di realtà simbolo del panorama marittimo globale: da Pedro Duarte (Porto) a Simone Venturini (Venezia), passando per Brunilda Mersini (Valona), Andreas Vyras (Larnaca), fino ai sindaci di St. James, San Pedro, Kingston e Bridgeport, oltre ai delegati di Izmir e Jersey City.

L'iniziativa sfocerà nella nascita della Ocean Rise & Coastal Resilience Coalition, una coalizione concepita con l'obiettivo prioritario di far passare i territori dalla fase della pianificazione teorica a quella dei cantieri. La presenza al vertice di colossi della finanza e della cooperazione internazionale — tra cui Anacláudia Rossbach, direttrice esecutiva di UN-Habitat, i vertici dell'Adaptation Fund, la rete C40 Cities, il MIT e il World Resources Institute — garantisce alle città aderenti una corsia preferenziale per intercettare le risorse finanziarie necessarie a difendere le proprie coste.

«Le città costiere devono fare squadra», ha sottolineato con forza il sindaco Michele Sodano a margine dei lavori americani. «Siamo realtà geograficamente distanti, ma accomunate dalla stessa identica sfida: proteggere le nostre comunità dagli effetti del mare che si alza. Per Agrigento questo accordo significa condividere strategie già sperimentate e, soprattutto, rafforzare la capacità di attrarre i grandi finanziamenti destinati all'adattamento climatico. Se restiamo soli, le nostre possibilità sono limitate; insieme possiamo far valere tutt'altro peso economico e politico».

Il vertice di New York segna dunque una svolta nel metodo di governance delle emergenze ambientali del capoluogo agrigentino. Non più interventi tampone in solitaria con le risicate risorse del bilancio comunale, ma un canale diretto con i centri decisionale e finanziari dell'ONU e dei grandi fondi globali. «Questo è il risultato che cercavo», ha concluso Sodano. «Abbiamo stretto un legame con chi vive le nostre stesse fragilità e possiede le competenze e i canali economico-finanziari per intervenire. Ora la nostra priorità è trasformare questa rete diplomatica in progetti concreti per la tutela del nostro litorale».