l'indagine
Marsala, studentessa colpisce compagna a scuola: nello schermo del telefonino la foto dell'omicida americano
La vittima è una studentessa musulmana, si indaga anche per istigazione alla violenza
La procura per i minorenni di Palermo ha acquisito il cellulare e il computer in uso alla studentessa della scuola media Pipitone di Marsala che martedì scorso ha ferito una sua coetanea durante l’ora di ricreazione. La novità è quella che sullo schermo del suo smartphone aveva la fotografia di Colt Gray, il quattordicenne americano che nel settembre 2024 uccise due studenti e due insegnanti in una scuola di Winter, nello stato della Georgia. L’altro aspetto è quello che a restare ferita è stata una studentessa musulmana.
La vicenda in poche ore ha quindi preso una dimensione più grave rispetto a quella prospettata nelle prime ore. Si tratta di due studentesse tredicenni, la ragazza arrivata a scuola armata di un coltello da cucina avrebbe provocato piccole ferite alla sua collega, per poi dire, facendo cadere l’arma a terra, che si era così tolta un pensiero. La ragazzina non è imputabile, ma la procura per i minori diretta dalla procuratrice Cristina Caramanna ha deciso di approfondire tutti gli aspetti sociali e familiari che le stanno attorno, anche per verificare eventuali ipotesi di istigazione. Agli insegnanti la ragazzina ha detto di essere stata “ossessionata dall’idea di uccidere”. Provvidenziale è stato l’allarma lanciato da altri studenti e l’intervento di un collaboratore scolastico, che ha subito bloccato la tredicenne. La studentessa è stata intanto sospesa e oggi è affidata ai servizi sociali e sanitari della neuropsichiatria infantile.