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Sanità

Prima volta in provincia di Messina: intervento mininvasivo combinato al cuore

Eseguita per la prima volta una riparazione mitralica con due MitraClip G5 e chiusura percutanea dell’auricola sinistra, approccio mininvasivo e multidisciplinare per paziente ad alto rischio

24 Settembre 2026, 13:07

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Prima volta in provincia di Messina: intervento mininvasivo combinato al cuore

Non poteva affrontare un intervento chirurgico perché troppo rischioso, così un paziente affetto da una grave patologia cardiaca ha potuto beneficiare di una tecnica innovativa - eseguita per la prima volta nella provincia di Messina – grazie a un intervento mininvasivo realizzato presso la Uosd di Cardiologia Interventistica, diretta da Antonio Micari.

 

Il paziente era affetto da un’insufficienza mitralica severa, secondaria a disfunzione ventricolare post-ischemica e insufficienza renale cronica avanzata ed è stato sottoposto a un intervento combinato di riparazione percutanea della valvola mitrale mediante tecnica Teer (Transcatheter Edge-to-Edge Repair), con l’impianto di due dispositivi MitraClip G5 e contestuale chiusura percutanea dell’auricola sinistra. Un intervento attuato con il supporto dell’équipe dell’ Uoc Servizio di Anestesia, guidata da Anna Teresa Mazzeo. 

Dopo un’attenta valutazione multidisciplinare in Heart-Team - resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra la Cardiologia Interventistica del Policlinico “G. Martino” e la Cardiochirurgia dell’Ospedale “Papardo” - è stata pertanto posta indicazione al trattamento combinato della valvulopatia mitralica e alla chiusura percutanea dell’auricola sinistra.

 

La riparazione mitralica transcatetere mediante MitraClip - spiega Micari - permette di trattare forme significative di insufficienza mitralica in pazienti nei quali l’intervento cardiochirurgico a cuore aperto presenti un rischio elevato, mentre la chiusura percutanea dell’auricola sinistra rappresenta una strategia di prevenzione degli eventi cardioembolici nei pazienti con fibrillazione atriale nei quali la terapia anticoagulante orale a lungo termine risulti controindicata o difficilmente praticabile.

 

È un nuovo traguardo per la cardiologia della provincia di Messina che attua così una procedura espressione delle tecniche più avanzate in ambito di cardiologia interventistica strutturale. Pazienti, accuratamente selezionati, possono affrontare nel corso della stessa seduta differenti problematiche cardiache mediante un approccio interamente transcatetere e a bassa invasività. Una possibilità resa concreta grazie agli investimenti attuati dalla Direzione Aziendale sul fronte tecnologico; un aspetto essenziale per eseguire procedure sempre più all’avanguardia.

 

L’intervento, effettuato da Antonio Micari e da Giampiero Vizzari, è perfettamente riuscito e il paziente, dopo alcuni giorni con un regolare decorso, è tornato a casa. Il percorso assistenziale si è svolto in stretta collaborazione con la Uoc Utic, diretta da Gianluca Di Bella, reparto di riferimento per il ricovero, l’inquadramento clinico e la gestione del paziente.

 

Questo risultato - ha detto Elvira Amata, direttore amministrativo dell’ospedale - si inserisce in un percorso di eccellenza della Cardiologia Interventistica consolidato nel corso nel tempo. L’azienda in questi anni ha investito per ampliare le possibilità di trattamento e diventare sempre più un riferimento nel territorio per pazienti complessi che possono essere gestiti con procedure innovative secondo i più moderni standard della cardiologia interventistica”.