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Catania

”Se te ne vai te la faccio pagare…. ti taglio la gola”, arrestato 56enne che maltrattava la moglie

I carabinieri della stazione di San Gregorio sono intervenuti più volte nella casa della coppia richiamati dai vicini per i violenti litigi

24 Settembre 2026, 13:11

13:20

”Se te ne vai te la faccio pagare…. ti taglio la gola”, arrestato 56enne che maltrattava la moglie

Una giornata segnata da ripetuti litigi, richieste di intervento e tentativi di nascondere una situazione che, alla fine, è esplosa in tutta la sua gravità. Solo nel pomeriggio, dopo aver inizialmente minimizzato quanto stava accadendo, una donna ha trovato il coraggio di raccontare ai Carabinieri le violenze e le minacce che, secondo quanto denunciato, subiva da tempo dal proprio convivente. È accaduto a Valverde, dove i Carabinieri della Stazione di San Gregorio sono intervenuti più volte, nel corso della stessa giornata, presso l'abitazione della coppia, a seguito delle segnalazioni dei vicini che avevano riferito di accese e animate liti tra i due conviventi.

In quelle prime circostanze, tuttavia, all'arrivo delle pattuglie, la donna avrebbe cercato di ridimensionare quanto stava accadendo, senza raccontare ai militari la reale situazione che si celava dietro quei continui litigi e rifiutandosi, di fatto, di denunciare il proprio convivente. Nel pomeriggio, però, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. La donna ha così deciso di raccontare tutto ciò che avrebbe subito, riferendo ai militari di essere vittima di reiterate violenze fisiche e verbali e di gravi minacce da parte del convivente, un 56enne residente a Valverde.


La vittima ha raccontato anche l'ultimo episodio, durante il quale l'uomo le avrebbe rivolto pesanti minacce di morte:”Se te ne vai te la faccio pagare…. ti taglio la gola!”, prospettandole peraltro conseguenze anche per la figlia, qualora la donna avesse deciso di allontanarsi definitivamente da lui. Le dichiarazioni rese hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire un quadro ben più grave di quello inizialmente emerso: a sostegno del racconto della donna sono stati sentiti anche testimoni e sono state acquisite anche fotografie relative a precedenti episodi di aggressione, nelle quali erano visibili il volto insanguinato della vittima e diversi lividi. A quel punto, compresa la gravità della situazione, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale i Carabinieri della Stazione di San Gregorio hanno rintracciato il 56enne, che è stato arrestato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, e, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, lo hanno condotto presso la Casa
Circondariale di Catania Piazza Lanza, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

Ancora una volta, l'intervento dei Carabinieri evidenzia quanto sia fondamentale non sottovalutare situazioni di conflittualità domestica che, dietro apparenti e semplici litigi familiari, possono invece nascondere condizioni di violenza ben più profonde. In questo caso, la decisione della vittima di raccontare finalmente quanto stava accadendo ha consentito ai militari di intervenire per interrompere una situazione che, secondo quanto denunciato, era ormai divenuta insostenibile.