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L'inchiesta

Comandano gli stessi boss di 30 anni fa (e gli stessi pagano il pizzo): blitz contro il clan Nardo di Lentini

Estorsioni alle imprese agrumicole, traffico di droga gestito dai rampolli del clan Santapaola‑Ercolano

24 Settembre 2026, 14:47

14:50

Comandano gli stessi boss di 30 anni fa (e gli stessi pagano il pizzo): blitz contro il clan Nardo di Lentini

Tornano i vecchi boss. O forse non se ne sono mai andati. Gli indagati che sono finiti in carcere questa mattina con l'accusa di associazione mafiosa, cioè affiliati del clan Nardo, sono Franco Catania, Giuseppe Giampapa (figura di spicco), Angelo Randazzo, Massimiliano Rizzo e Alfio Scandurra. Facce note. Conosciute. Alcuni facevano estorsioni 30 anni fa. E sono tornati a riscuotere dagli stessi imprenditori. Un aspetto inquietante di una mafia che resiste. E resiste proprio perché si continua a essere complici, conniventi, collusi. La maxi operazione di oggi, coordinata dalla Dda di Catania - con il procuratore Francesco Curcio, l'aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Fabrizio Aliotta - è il risultato di diverse indagini che sono confluite in un unico fascicolo culminato con l'ordinanza di oggi emessa dalla gip Anna Maria Cristaldi. 

Oltre alle 25 misure cautelari, la gip ha disposto un sequestro per 5,5 milioni di euro nei confronti di alcuni degli indagati. Secondo l’ipotesi accusatoria, il patrimonio ora sotto il controllo dello Stato sarebbe stato funzionali alle attività illecite, oggetto di intestazioni fittizie o, in alcuni casi, sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. L'operazione di stamattina è stata condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Siracusa e i Finanzieri del Comando provinciale di Catania, insieme al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma. Le accuse sono a vario titolo associazione di tipo mafioso, detenzione illecita di armi da guerra e comuni da sparo, percosse, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina, traffico organizzato e spaccio di stupefacenti.  Per alcuni è contestata l’aggravante dell’agevolazione mafiosa in favore della famiglia “Santapaola-Ercolano” e del clan Nardo di Lentini.

Gli approfondimenti investigativi hanno documentato, tra l’altro, dinamiche estorsive ai danni di operatori della filiera agroalimentare, in particolare nel settore del trasporto e della commercializzazione degli agrumi, nonché di imprese impegnate in lavori appaltati da società a controllo pubblico, e l’acquisizione del controllo dello spaccio di droga. Dario Vacante e Davide Musumeci, nipoti del boss dei Santapaola Roberto Vacante, avrebbero gestito un gruppo specializzato nel traffico transnazionale e nella distribuzione al dettaglio di cocaina, marijuana e hashish, con importazioni anche dalla Spagna. Nel corso delle indagini - che partono dal 2020 - ci sono stati cinque arresti in flagranza per detenzione di armi, munizioni e stupefacenti, oltre al sequestro di una pistola, vario munizionamento e circa 2 chilogrammi di droga tra cocaina, hashish e marijuana.