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il piano del Comune

Catania: cinque cantieri e 50 milioni tra piazza Europa e Ognina per ridare alla città il suo Lungomare

Dal Borgo Restituito a via De Gasperi, ecco il progetto per il waterfront. Lo studio con Unict: sul traffico impatto contenuto, +13 secondi sull'itinerario Europa-Ognina

24 Settembre 2026, 17:26

17:30

Catania: 5 cinque cantieri e 50 milioni tra piazza Europa e Ognina per ridare alla città il suo Lungomare

Cinque interventi coordinati, oltre 50 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: ridare a Catania il suo Lungomare. A Palazzo degli Elefanti il Comune ha fatto il punto sul Piano strategico di riqualificazione della linea costiera tra Piazza Europa e Piazza Mancini Battaglia, un programma che punta a rigenerare il waterfront, migliorare mobilità e accessibilità e valorizzare i borghi marinari di Ognina e San Giovanni Li Cuti.

Il pezzo forte è «Il Borgo Restituito», il recupero del Borgo di Ognina: 15 milioni di euro, cantiere già in fase di esecuzione. Poi il miglioramento della viabilità del nodo Rotolo-Ognina (11 milioni), i due lotti per il completamento dei tratti urbani Nettuno-Europa e della viabilità alternativa di via De Gasperi (circa 10 e 11 milioni) e l'accessibilità alla stazione RFI di Ognina, per circa 3,3 milioni.

Il disegno, spiegano dall'Amministrazione, è il presupposto per declassare il lungomare a viabilità locale, pedonale e ciclabile, liberando la fascia costiera dal peso del traffico di scorrimento e attraversamento che oggi la penalizza. Nelle intenzioni del Comune il piano dovrà anche collegare Picanello a Ognina, agganciando l'area nord-est della città alle funzioni economiche, ricreative e storiche del litorale.

Intanto si lavora su viale Artale Alagona, tra Piazza Nettuno e via Anfuso, in più fasi: per i diversi segmenti in cui il cantiere è stato suddiviso sono previsti circa 50, 60 e 70 giorni lavorativi. È il cantiere propedeutico all'abbattimento del ponte davanti al sagrato della Chiesa di Ognina.

Sul progetto pesa anche il ciclone Harry. Le violente mareggiate dei mesi scorsi hanno causato un cedimento nel tratto tra Piazza Europa e Piazza Nettuno, dove una porzione della sede costiera e delle strutture adiacenti è crollata, rendendo necessari interventi di messa in sicurezza e una riorganizzazione temporanea della circolazione. «Non stiamo realizzando un intervento isolato ma stiamo costruendo progressivamente un nuovo rapporto tra la città e il mare», ha detto il sindaco Enrico Trantino, aprendo l'incontro. «Anche quanto accaduto con il ciclone Harry ci ricorda quanto sia necessario intervenire con una visione complessiva».

Il nodo più delicato resta il traffico. L'Amministrazione ha affiancato alla progettazione uno studio dell'Università di Catania, con simulazioni della rete stradale nelle fasce orarie di punta e con la graduale chiusura al traffico veicolare. Per la nuova viabilità, che scatterà tra una ventina di giorni, i numeri parlano di variazioni contenute: sull'itinerario Piazza Europa-Ognina l'aumento massimo dei tempi di percorrenza è stimato in circa 13 secondi, con la velocità media che scende da 26 a 24 chilometri orari. In direzione opposta, Ognina-Piazza Europa, i tempi restano sostanzialmente invariati nella fascia mattutina. Stabili anche le distanze, con un risparmio fino a 200 metri sul percorso Europa-Ognina.

Le simulazioni parlano di secondi, il sindaco di «qualche minuto di disagio». «Stiamo intervenendo su una parte strategica della città», ha aggiunto Trantino, assicurando che i lavori «procederanno rapidamente». Il sindaco ha poi annunciato che a breve sarà appaltato anche il completamento della seconda carreggiata di via Barraco, e ha inserito il cantiere in una prospettiva più ampia, con interventi progressivi su sedime stradale, carreggiate e collegamenti per proseguire la riqualificazione lungo tutto il fronte mare.

Alla presentazione hanno preso parte, oltre a Trantino, il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, gli assessori Sangiorgio, Bottino, Lombardo, Grasso e Guzzardi, i tecnici comunali Finocchiaro, Bisignani e Persano e una delegazione dell'ateneo catanese guidata dal professor Matteo Ignaccolo. Per seguire l'avanzamento dei lavori, infine, saranno collocati banner con QR code nei pressi delle aree di intervento.