San Cristoforo
Il casco “arma” contro gli agenti. La vergognosa versione dei tre picchiatori
Le parole pronunciate durante l'udienza di convalida sono un'altra esternazione di violenza. Misura per il quarto complice.
«Non sapevamo fossero poliziotti. Non avevano la divisa». Questa una delle frasi proferite dai tre arrestati per la brutale aggressione ai poliziotti della squadra mobile durante l’udienza di convalida. I tre indagati hanno deciso di non rispondere alla gip Anna Maria Cristaldi, ma hanno fatto dichiarazioni spontanee. Una versione, alquanto vergognosa, in cui ammettono l’aggressione con una ricostruzione inverosimile.
Ma facciamo il punto. A finire in manette sono stati Paolo Simone e Salvatore Scuderi, padre e figlio. E anche Carmelo Greco. Il quarto indagato, Santo Salvo, in un primo momento era riuscito a fuggire, poi si è costituito in Questura ed è stato denunciato. Ma ieri è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare e oggi affronterà l’interrogatorio di garanzia.
Scuderi junior ha raccontato che avrebbe avuto una colluttazione con l’agente pensando fosse un cliente come lui, il padre invece sarebbe capitato nella casa dello spaccio di via Giunta dopo che erano ore che cercava il figlio per il quartiere. Ed è arrivato nell’abitazione proprio quando il figlio aggrediva il poliziotto. Scuderi senior avrebbe colpito con il casco, usando una violenza inaudita, l’agente per un gesto istintivo di difesa. Greco invece avrebbe agito per supportare l’amico. Hanno ribadito più volte di non avere contezza che fossero esponenti delle forze dell’ordine. Invece dalle carte emerge chiaramente che i tre poliziotti si sono qualificati. La prova poi è documentale: gli indagati hanno fatto sparire la droga con l’acido muriatico. E l’hanno fatto proprio perché sono consapevoli di avere davanti dei poliziotti. Un alibi, oltre che vergognoso, quindi assolutamente non credibile. E infatti la gip non ha creduto a una sola parola e dopo aver convalidato l’arresto ha disposto la misura in carcere per tutti e tre. Ora gli avvocati Salvatore Centorbi e Santi Campione (difensore solo di Greco) stanno valutando il ricorso al Riesame.
