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Commissione europea

Influenza aviaria e peste suina, dall’Ue 73,5 milioni per sostenere gli allevatori italiani

Bruxelles si muove per il comparto: compensazioni per le restrizioni sanitarie e rilancio della Politica agricola comune

25 Settembre 2026, 12:24

12:30

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La Commissione europea ha annunciato lo stanziamento complessivo di 73,5 milioni di euro a sostegno degli allevatori italiani colpiti dalle conseguenze dei focolai di influenza aviaria e delle malattie suine.

Nel dettaglio, 61 milioni di euro saranno destinati agli allevatori di pollame e agli avicoltori operanti nelle aree interessate da focolai di influenza aviaria tra settembre 2022 e marzo 2025. Altri 12,5 milioni di euro andranno invece agli allevatori di suini delle zone colpite da focolai registrati tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025.

Le risorse serviranno a compensare le perdite economiche subite dagli agricoltori a causa delle misure adottate per contenere e prevenire la diffusione delle malattie animali. Gli interventi possono riguardare, tra l’altro, le restrizioni alla movimentazione degli animali e le altre disposizioni sanitarie imposte nelle aree interessate.

L’annuncio è arrivato dopo l’incontro tra il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e la commissaria europea all’Agricoltura, Christophe Hansen. «Quando i nostri agricoltori affrontano momenti difficili, la Commissione europea è al loro fianco», ha sottolineato Hansen, ribadendo la volontà dell’Unione di sostenere il comparto agricolo italiano.

La commissaria ha ricordato anche le difficoltà affrontate dagli agricoltori durante l’estate, segnata da condizioni climatiche particolarmente problematiche e da una siccità estrema. Nonostante le criticità, ha aggiunto, gli operatori hanno continuato a lavorare per salvaguardare gli animali e i raccolti.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’importanza di una Politica agricola comune forte e centrale nel futuro dell’Europa. «L’Italia continua a mostrare all’Europa quanta eccellenza, qualità e tradizione si possano portare in tavola. Dobbiamo salvaguardare questo patrimonio», ha concluso Hansen.

Lo stanziamento rappresenta dunque una misura di sostegno per le aziende colpite dalle emergenze sanitarie, in un momento in cui il settore agricolo deve fare i conti con l’aumento dei costi, i cambiamenti climatici e la necessità di garantire la continuità produttiva e la sicurezza degli allevamenti.